La Roma sfida la storia

di Redazione, @forzaroma

Inutile continuare a dire che si punta all’Europa. Come sottolinea oggi il Corriere dello Sport, se i numeri hanno un senso, ha senso dire che la Roma è già in piena bagarre scudetto. Così l’ottimo Rudi è passato nel giro di tre settimane dalla celebrazione di un ipotetico quinto posto finale, al desiderio di partecipare allo sprint conclusivo per qualcosa che neanche lui osa pronunciare.

La sfida alla storia è ormai lanciata. Sta nei numeri, nelle otto vittorie consecutive iniziali che solo la Juventus nella storia ha collezionato tre volte, spingendosi in una di queste fino a quota 9 ma, attenzione, nell’anno fasullo, quello in cui poi le venne revocato lo scudetto (2005-06). Dato quindi valido per le statistiche ma da prendere con le molle. Siamo andati a cercare quelle tre Juventus che hanno comunque fatto la storia.
La prima, agli albori del girone unico, stagione 30-31, era quella di Combi-Rosetta-Calligaris, di un campionato in cui si giocava ancora il «sistema» ma che preludeva ad una nazionale presto vincitrice di due titoli mondiali consecutivi e di un’Olimpiade. In quel campionato indovinate chi arrivò seconda? La Roma, a 4 lunghezze di distacco. la Roma di Masetti, Bernardini, Ferraris IV e il “mago” Volk, cannoniere doc. 

Curiosamente, c’è sempre la Roma tra le prime nei tre campionati del record in bianconero. Anche nella stagione 1985-86 infatti, i giallorossi finirono secondi dietro la Juventus partita con la serie di 8 vittorie. Era la Juve di Trapattoni, quella di Platini, Laudrup e Scirea. La Roma quella che fallì clamorosamente allo sprint andando a perdere in casa con il Lecce dopo aver raggiunto la Juve in vetta. Allenatore Eriksson e molti reduci dallo scudetto ‘83 tra i quali Nela, Ancelotti, Pruzzo e Conti.

 
Sì, anche nella stagione più contestata, quella del 2005-06, quando la Juve infilò 9 vittorie di fila in avvio di campionato, la Roma era lì, in zona primato, tanto che finì quinta con 69 punti, ma ufficialmente seconda dietro l’Inter, cui venne assegnato lo scudetto tolto alle Juve per le ben note vicende di calciopoli e dintorni, che portarono la Signora in serie B. Era la prima Roma di Luciano Spalletti, di Totti e De Rossi che ci riprovano in questa stagione, a otto anni di distanza, con questo numero otto che balla nei sogni e nelle fantasie giallorosse.

Ma un altro dato interessante di queste annate di fantastici filotti iniziali, sta nel fatto che in realtà dopo 8 vittorie consecutive la squadra in testa alla classifica, cioè la Juve, era praticamente in fuga, avendo distanziato la seconda in classifica di un buon numero di punti. Abbiamo rapportato in questo senso i due campionati con i 2 punti a vittoria al regolamento attuale. Ne deriva che con 8 vittorie al via, la Juve più antica aveva già 8 punti di vantaggio su Bologna e Napoli. La Juve di Trap ne aveva 7 sull’Inter mentre quella con l’asterisco di Capello ne aveva 5 ancora sul Milan. Se oggi la Juventus dovesse battere la Fiorentina si troverebbe invece al secondo posto ma a sole due lunghezze dalla Roma capolista. E questo è un dato in controtendenza e che non può far stare tranquilli i giallorossi. Hanno fatto una cosa strepitosa ma stasera potrebbero trovarsi ancora con i bianconeri pericolosamente in scia.

Insomma, tutto sembra congiurare per un testa a testa tra Roma e Juve, un po’ come succedeva nei primi Anni Ottanta, a meno che… Ma vediamo cosa succede oggi al Franchi di Firenze.

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