Ha fatto tutto Benatia: prima ha proclamato il suo amore per la Roma e per la città, poi l'intervista alla tv marocchina e lo strappo con Trigoria.  La Roma ha risposto al rumore con il silenzio. Anzi non proprio. Come riferisce oggi il Corriere dello Sport la società ringhia sommessamente.

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Se Benatia cercava un sistema per evitare la cessione, l’ha trovato.

Grosse offerte, da 30 milioni in su, non sono mai state guardate dal direttore sportivo Walter Sabatini e dagli altri dirigenti con particolare disgusto. D’altra parte cedere Benatia significa tagliare il pilastro di una difesa che funziona. Di altrettanto solidi in giro ce ne sono pochi e non costano poco. A monte di questa decisione difficile sta un dato di fatto: la Roma, che intendeva ritoccare l’ingaggio di 1,2 milioni attualmente percepito dal difensore, non ha apprezzato il modo. Soprattutto i bostoniani non ci stanno a passare per quelli che è facilissimo mettere con le spalle al muro, basta pagare. E allora la società si trova costretta a ricordare come il contratto tra i giallorossi e il giocatore marocchino scada tra quattro anni. 

Adesso che cosa accadrà con Benatia? Facile, sostiene la Roma: a metà giugno riceverà la lettera di convocazione per il ritiro, effettuerà la preparazione estiva, ad agosto giocherà nel campionato italiano con noi e a settembre la Champions League.

Fermo restando, lasciano capire a Trigoria, che se arriva qualcuno che offre 25 milioni per chiudere almeno a 30 allora se ne puo' parlare.

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