Senza falsa modestia, Aurelio Andreazzoli inizia una sua personale piccola conta dei meriti, necessaria per un allenatore troppo spesso sottovalutato. Il recupero di Osvaldo, le crescite di Lobont e Goicoechea, tutte operazioni che portano il suo nome.

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Come riporta oggi il Corriere dello Sport, il tecnico, in ogni caso, non si accontenta. Neanche dell'ottima media punti (2 a partita) che la Roma sta tenendo da quando c'? lui a guidarla.

"Di punti fatti e persi preferirei parlare alla fine del campionato. Sono troppi 25 punti di ritardo dalla Juve, non esiste tutta questa differenza".

E come se non bastasse, il mister lancia anche una proposta innovativa: ?Datemi i time out, le interruzioni di gioco che permettono ai tecnici di parlare con i giocatori. Il calcio ? all?et? della pietra da questo punto di vista. Lo fanno negli altri sport, perch? noi no? Negli stadi non ? assolutamente possibile trasmettere ai giocatori le proprie idee. Cos? si verifica un assurdo: gli allenatori parlano, parlano, con i ragazzi, con i giornalisti, per una settimana intera. E poi stanno 45 minuti nell?impossibilit? di comunicare con la squadra?.

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