La Roma apre a Rossi

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – I suoi complimenti non sono caduti nel vuoto.

Anzi. E così la Roma ha deciso di farci un pensierino, anche qualcosa di più. Perché gli elementi sono tanti, tutti molto validi: il club giallorosso apre a Giuseppe Rossi. L’attaccante italiano di proprietà del Villarreal è considerato l’ideale, uno dei «giocatori di alto livello» di cui aveva parlato il direttore sportivo Walter Sabatini un mese fa. Nato in America, figlio di una cultura sportiva come quella inglese, da cinque anni alle prese con un calcio che è quello che Luis Enrique ha portato nella Capitale: sono solo alcuni dei fattori che possono portare la Roma a fare lo sforzo economico che serve. Pareri favorevoli a Trigoria, dirigenziali e tecnici. «Amo il gioco giallorosso, palla a terra, possesso, tecnica e schemi ad alta velocità. Il vero manifesto del calcio» .[…]

PERFETTO – Giuseppe Rossi è nato 25 anni fa in America, a Teaneck, in New Jersey. No, la stessa provenienza dell’attuale proprietà della Roma non è un elemento utile all’affare: è solo una coincidenza. Ma una base vera, solida, da cui partire, è sicuramente l’età. Rossi è abbastanza giovane e allo stesso tempo appartiene a quella fascia d’età, la cosiddetta fascia media, che nei componenti dell’attuale gruppo di Luis Enrique scarseggia. Giovane e già esperto allo stesso tempo: il mix ideale. Poi le caratteristiche tecniche. Altro che «giocatore di livello» . Rossi è un vero e proprio top-player, uno in grado di fare la differenza, uno che solo l’estate scorsa è stato seguito da club del calibrio di Barcellona e Juventus. Cresciuto nelle giovanili del Parma, che lo aveva portato in Italia nel 2000, a soli 17 anni si è trasferito in Inghilterra, al Manchester United. E proprio lì, in uno dei migliori club al mondo, ha fatto colpo su Alex Ferguson, che lo ha lanciato nel panorama del grande calcio. […]

OSTACOLO – L’unico vero ostacolo, potrebbe essere rappresentato dal prezzo del cartellino. Ecco perché la Roma è chiamata ad uno sforzo importante. Minore, comunque, di quello che avrebbero dovuto affrontare Barcellona e Juventus l’estate scorsa, quando la richiesta del Villarreal era arrivata fino a 30 milioni di euro. Oggi però, è tutta un’altra storia. Primo perché Giuseppe Rossi è fermo dal 26 ottobre dello scorso anno, quando nella partita contro il Real Madrid si è rotto il legamento crociato del ginocchio destro. E secondo perché il Villarreal, a 12 partite dalla conclusione della Liga, è quart’ultimo, con soli tre punti di vantaggio dalla posizione che significa retrocessione (il Racing di Santader e lo Sporting di Gijon sono dietro a quota 24). Impossibile che un club che sta lottando per non finire in Segunda Division, possa chiedere ancora 30 milioni per un giocatore che ha praticamente saltato tutta la stagione. […]

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