Juan si ferma qui. Ora tocca a Kjaer

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – Un mese e mezzo, anche di più. Ciò significa che la stagione di Juan potrebbe essere finita domenica scorsa, dopo il derby.

Il risultato della risonanza magnetica alla quale il difensore brasiliano si è sottoposto ieri al Campus Biomedico, università di medicina di Trigoria di cui la Roma si avvale spesso, lascia poco spazio all’immaginazione: lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. La prognosi parla di 45-50 giorni di stop, ma il problema è che il centrale sente dolore e i medici non hanno escluso l’ipotesi dell’intervento chirurgico. Nella migliore delle ipotesi comunque, Juan potrà essere di nuovo a disposizione di Luis Enrique alla quartultima di campionato, quando a fine aprile all’Olimpico arriverà il Napoli. (…)

 

GRINTA – Il brasiliano ha riportato l’infortunio in due interventi. Prima uno scontro aereo con Klose, poi il recupero in scivolata nel secondo tempo, su Hernanes che era da solo davanti a Lobont. Partita amarissima, per Juan, quella contro la Lazio: dal derby esce con un infortunio pesante e con l’amarezza per aver ricevuto i «buuu» razzistici dalla Nord, casa dei tifosi della Lazio. Il centrale in campo aveva reagito invitando la curva al silenzio: «Assurdo – ha detto Juan a lancenet.com – una cosa come questa non deve più accadere a nessuno. Li sentivo, ho avvisato l’arbitro e ho fatto un segnale di silenzio ai loro tifosi. E’ disgustoso, il razzismo è un crimine. Il calcio è uno sport, qualcosa che da allegria alla gente, per questo sono radicalmente contrario a qualsiasi tipo di aggressione fisica o verbale. Gli stessi giocatori della Lazio sono venuti ad abbracciarmi perché non era la prima volta che questo succedeva con i loro tifosi. » . (…)

RILANCIO – L’infortunio di Juan apre la porta a Simon Kjaer. Il danese d’ora in avanti giocherà tutte le partite. E per lui sarà l’occasione di dimostrare quanto vale. Ora o mai più insomma: la Roma deve decidere se investire i 7 milioni di euro che il Wolfsburg ha fissato l’estate scorsa nell’operazione che ha portato al prestito oneroso per una stagione (…). Tutto in 12 partite insomma, per Kjaer. Che a questo punto non può più fallire. Dopo i pochi alti e i tanti bassi avuti durante i suoi primi sei mesi giallorossi, il riscatto non è affatto certo, anzi. A questo punto solo se questo periodo regalasse nuove certezze, Kjaer potrebbe fa ricambiare idea alla Roma. Ma il compito non sarà facile: il primo impegno, sabato prossimo, sarà al barbera, contro la sua prima squadra italiana, il Palermo. Per le emozioni non ci saranno né spazio e né tempo.

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