Innamorati persi

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – G.Dotto) – Novantatrè minuti da sturbo. Magnifico scontro di gente che scambia finalmente il calcio per quello che è, una leale, fumantina guerra di corpi e di anime, senza tregua, senza trucchi[…]

 

Si va, nel presente assoluto, a prendere quello che si vuole. E la Roma fortissimamente vuole. I tifosi sottozero lassù che vannop in calore, innamorati persi.  La lettura della formazione mi aveva messo di cattivo umore. Troppo talento, troppa personalità in panchina, per una partita che vuole talento e personalità. Mi sbagliavo di grosso.

 

Al diavolo le beghe, la squadra in campo, ma anche quella in panchina, è zemaniana pura, se non nel gioco, nell’adesione alla causa.  Zeman reinventa a destra un Pjanic alla Totti e Miralem, mai così mirabile, sfodera la sua miglior partita da romanista. Fosforo puro. Totti bionico ha venduto l’anima, placche d’acciaio e viti incluse, a chissà quale demonio. Florenzi è tornato, Piris si è manifestato. Marcos e Castan sono due meravigliosi sbirri in area, l’americano sbaglia, spinge, sradica, parte e si commuove al secondo gol di Totti, piange, ma non è il freddo.[…]

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