(Corriere dello Sport) Una frase di Totti, subito dopo il pareggio con il Catania, ha suggerito uno spunto interessante di riflessione: «Luis Enrique deve restare. Alla Roma tutti gli allenatori hanno fatto fatica all'inizio».
Ed è vero, perché nessuno è riuscito a vincere lo scudetto subito. Nemmeno Ranieri, che pure entrò alla terza giornata del 2009-10 andando vicino al sogno. Alfred Schaffer, allenatore del primo titolo, chiuse addirittura al nono posto la stagione 1940-41, quella precedente allo scudetto di Amadei e Masetti. Ma è altrettanto vero che in molti hanno fatto meglio.
I VINCENTI - Parlando di quelli che hanno vinto il campionato, Nils Liedholm ha cominciato in maniera incoraggiante la sua corsa nella Roma. Non considerando la prima stagione, la 1973-74, in cui è subentrato a Manlio Scopigno alla settima giornata e ha allenato per sole 27 partite, chiudendo ottavo, il primo campionato valido è il 1974-75, che la Roma ha concluso al terzo posto. Lo scudetto sarebbe arrivato addirittura otto anni dopo, anche perché Liedholm lasciò la società nel 1977 e rientrò nel 1979. Fabio Capello invece è arrivato sesto nel suo primo campionato (1999-2000) con una media-punti migliore di Luis Enrique, conquistando la qualificazione alla Coppa Uefa. L’anno dopo avrebbe vinto lo scudetto guidando il campionato dall’inizio alla fine. (...)
IDEE - Anche Spalletti e Zeman, due allenatori rimpianti dai tifosi, hanno ottenuto risultati più soddisfacenti nella prima stagione alla Roma. Spalletti (2005-06) ha meritato il record societario delle undici vittorie consecutive e ha raggiunto il quinto posto, che poi per le vicende di calciopoli si è trasformato in una medaglia d’argento buona per la Champions League. Zeman da parte sua ha perso quattro derby su quattro (1997-98) ma in classifica è finito davanti alla Lazio, con un quarto posto che in altri tempi sarebbe valso la Champions.
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