(Corriere dello Sport – E.Pinna) - L’8 o il 15 febbraio si ricomincerà da un fallo laterale in favore del Catania, il cronometro ripartirà da 19’44”,

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in campo non potranno scendere né De Rossi, né Totti, sostituiti all’11’ e al 15’ della ripresa, e neanche Marchese e Biagianti, ieri squalificati. E’ come se, relativamente a questa partita, il tempo si “cristallizzi”. […]

DECIDE L’ARBITRO - Il primo punto è che qualsiasi decisione in merito spetta al direttore di gara. Dalla constatazione dell’impraticabilità di campo al conteggio dei minuti che rimangono da giocare. Ieri sera, ha fermato il gioco con un fischio al 19’44” (ma il cronometro di riferimento è quello di Sky, ovviamente non ufficiale), con il pallone che era stato rinviato (a fatica) in fallo laterale. Ecco, da questi due riferimenti riprenderà la partita quando sarà recuperata, il direttore di gara ha annotato tutto nel referto.

MA CHI GIOCA? – […]Ovviamente, Montella e Luis Enrique potranno schierare tutti i giocatori che erano tesserati a ieri per il Catania e la Roma, a prescindere dalla loro presenza o meno sulla distanta consegnata all’arbitro. Ci sono, però, delle “condizioni” che devono essere soddisfatte: a) chi era in campo ed è stato sostituito, non potrà essere schierato nuovamente. E’ il caso di Totti e De Rossi; b) i calciatori che erano squalificati per la partita sospesa, non potranno essere schierati nella prosecuzione (e questo riguarda Marchese e Biagianti); c) nel caso in cui, nelle partite che si disputeranno da qui al giorno del recupero, un giocatore venisse espulso, la squalifica non varrebbe per la prosecuzione; d) così come non valgono, ai fini del giudizio sportivo, le ammonizioni comminate ieri. E così De Rossi potrà giocare contro il Cesena sabato prossimo, pur essendo diffidato e ammonito (con Simplicio, Bergessio, Spolli e Potenza) ieri sera; e) Catania e Roma potranno effettuare, nei restanti 25’, tutte le sostituzioni non fatte ieri. Montella deve farle ancora tutte e tre, Luis Enrique ne ha già utilizzate due.

QUANDO SI GIOCA? - S’è detto: l’8 o il 15. Le due società hanno comunque la possibilità di accordarsi anche per il giorno successivo, previa ratifica dell’accordo da parte della Lega. Se non c’è accordo, o non c’è la ratifica, è compito del presidente della Lega decidere la data della prosecuzione, da effettuarsi entro 15 giorni dal provvedimento

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