Il club: “La pensiamo come lui”

di finconsadmin
Per il club non ci sono problemi, e meno male. Quello di Rudi Garcia non sarebbe né un ultimatum né un diktat ( bensì un modo, condiviso dalla dirigenza, di richiamare tutti alle proprie responsabilità, di spiegare per bene a chi eventualmente non lo avesse capito che cosa significhi essersi qualificati per la Champions League e di invitare i dubbiosi a credere in questa squadra.

 

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Roma sostiene inoltre che il contenuto delle dichiarazioni di Garcia era noto già da ieri mattina ai vertici del club e non aveva provocato turbamenti. La permanenza del tecnico fino alla scadenza del contratto (2015) non è in dubbio, come non lo è l’adeguamento dello stipendio (da 1,3 a 2,5 milioni) immediato, con prolungamento fino al 2017. Dopo la partita di domani con il Milan ci sarà un vertice per stabilire costi e modalità del mercato. Nessuna rivoluzione, però – assicurano alla Roma – la squadra verrà rinforzata come da richieste di Garcia.

 

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