Garcia spera almeno in Torosidis

Garcia spera almeno in Torosidis

di finconsadmin

Dalla scrivania ala campo dove le notizie per i tifosi giallorossi, in vista dell’Inter, sono meno confortanti.  C’è una Roma che in questo periodo sembra perdere i pezzi quando invece avrebbe bisogno di tutti i suoi effettivi.

 Ieri Garcia ha buttato un occhio al campo e uno all’infermeria. Così ha dovuto depennare con un giorno d’anticipo dalla lista dei convocati sia Totti che Florenzi, ancora non al meglio dopo i rispettivi infortuni. Di Balzaretti, Dodò e Maicon sapeva già. Quella dei terzini è una vera e propria maledizione quest’anno.
 Oggi il tecnico francese saprà se riuscirà a recuperare l’unico esterno basso di ruolo rimastogli, vale a dire Vasilis Torosidis che ha rimediato una botta alla caviglia destra.

Garcia aspetta notizie anche dal ginocchio destro di Pjanic e dal termometro di Gervinho. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le patologie.

Nell’allenamento di rifinitura il tecnico francese  attende sempre notizie da Pjanic, Torosidis e Gervinho, i tre ancora in dubbio.

In difesa Garcia potrebbe risolvere l’emergenza proponendo la difesa a tre, con Benatia, Castan e Romagnoli (oppure Toloi), ma è un modulo che non ha mai adottato. E non lo farà neanche stavolta. Dunque difesa a quattro e se Torosidis non ce la farà, sarà di nuovo Taddei a giocare sulla destra (pessimo il suo primo tempo a Bologna, molto meglio nella ripresa). A sinistra si va verso la conferma di Romagnoli, fuori ruolo, ma con una buona personalità nonostante i suoi 19 anni.

In mezzo Garcia potrebbe proporre un centrocampo di sostanza: De Rossi centrale con Nainggolan a destra (il belga è alle stelle per la convocazione in nazionale) e Strootman a sinistra, con ai due intermedi anche il compito di dare una mano agli esterni bassi. Soprattutto dalla parte di Taddei che potrebbe avere in Nagatomo un avversario temibilissimo quanto a differenza di passo.

Così Pjanic andrebbe a fare il trequartista dietro due punte. Che sarebbero Destro e Ljajic. Più Ljajic che Gervinho. L’ivoriano esce da una sindrome influenzale veloce ma probabilmente partirà dalla panchina. In pratica Pjanic farebbe un po’ il ruolo di Totti, tenendo presente che comunque Destro è attaccante da area di rigore.

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