Garcia rilancia «Subito pronti a riallungare»

di Redazione, @forzaroma

Stavolta forse Garcia ha sbagliato. La Roma difendeva l’1-0 dagli attacchi di un Torino che stava producendo il massimo sforzo, ma lo faceva in maniera slegata, con qualche giocatore che non rientrava ed altri che fluttuavano troppo in mezzo al campo allungando la squadra. Così su una ripartenza veloce (con Bradley fuori tempo in un inutile pressing solitario) è arrivato il gol di Cerci che condanna (si fa per dire) i giallorossi al primo pareggio. C’era Ljajic già pronto ad entrare e con il serbo in campo (poi si è visto chiaramente), la Roma ha ripreso subito il controllo del gioco, come sottolinea il Corriere dello Sport, senza correre più rischi, anzi, portandosi spesso vicina al raddoppio.

 

Garcia comunque la prende per il verso giusto. Dopo essersi sbracciato come non mai in panchina, riacquista il tono misurato e riflessivo. «Abbiamo giocato tutta la partita per vincere, anche sull’1-1 abbiamo attaccato tanto, fino alla fine, e mi è piaciuto. E’ il calcio, non possiamo vincere sempre, ma un pari fuori casa non è mai negativo, tutto va bene».


La gestione delle ripartenze dopo il gol, abbiamo visto che la squadra non è ripartita come la solito. Forse perché a centrocampo ha messo giocatori con lo stesso passo, è mancato il guizzo di Pjanic?
«No, sono contento della partita di Bradley, avevamo giocatori più freschi da far giocare ed era giusto così in una settimana con tre partite da disputare. Anche Burdisso ha fatto una bella partita e sono contento di lui, della sua prestazione»
Svanito il record europeo. Non se ne parlerà più. Un peso in meno?
«Per noi non era assolutamente un peso, forse siete voi che avevate già preparato tutte le tabelle…».
Ljajic troppo tardi?
«Avevamo previsto una staffetta tra lui e Borriello. Non potevano giocare entrambi una partita intera»
Qualcosa della direzione arbitrale non le è piaciuto?
«Non dico nulla sulle decisioni arbitrali, non ho visto nulla. Ma abbiamo preso un gol dove Benatia era primo sulla palla e il giocatore del Torino era indietro. Non so se era fallo, ma sicuramente è un fatto di gioco. Il pareggio ha cambiato tutto e il Torino ha fatto una strategia tutti indietro e ripartire. Per noi forse era più facile giocare così per segnare un secondo gol, ma ormai è andata così. Rigore su Maicon? Forse non è successo nulla».
L’arbitraggio le è piaciuto?
«Io faccio solo il mio mestiere, l’arbitro fa il suo. L’allenatore, il giocatore, gli arbitri sbagliano. Il rigore su Pjanic? Spero che l’arbitro non si sia sbagliato. Lo vedo adesso… Non fa niente, sfruttiamo questo punto che non è mai negativo in trasferta e facciamoci trovare pronti per vincere la prossima partita. Mi sembra che la Roma sia ancora prima. O sbaglio? Certo, chissà come sarebbe la classifica senza gli errori arbitrali…».
Juve-Napoli arriva al momento giusto per voi per la lotta al vertice, che è davvero appassionante
«Oggi bisogna guardare ai risultati degli altri, che hanno riguadagnato due punti su di noi, ma speriamo di fare punti la prossima giornata per guadagnare vantaggio su una delle due o su entrambe».

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