Garcia forza 10

di finconsadmin

Le parola del tecnico Rudi Garcia, riportate dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:

 

Tornano le tre gare ravvicinate. Piccolo turnover anche stavolta, come a Marassi con la Samp?

«E’ possibile come non è possibile. E’ sicuro che in tre gare così avremo bisogno di tutti».

 

C’è meno qualità davanti senza Totti.
«Importante è lavorare su modi differenti e differenti profili di giocatori. Borriello è un attaccante d’area, ma anche lui può fare cose differenti. Abbiamo sempre segnato perchè la squadra gioca bene e crea occasioni da gol. Questa gara sarà la più difficile perchè il Chievo si salva sempre con facilità. E’ casuale che sia in coda. Il problema è che tutti pensano che la partita sia vinta. Ce la faremo se rimaniamo umili, se siamo al cento per cento e giochiamo collettivamente con la stessa cattiveria e la stessa voglia di sempre. Gervinho? Per il momento tutto va bene. Vedremo se potrà giocare già giovedì. Altrimenti sarà per domenica».

 

A prescindere dagli avversari il gruppo ha sempre risposto bene

«Il gruppo mi offre sicurezza. Fortuna? Non arriva mai da sola. I diffidati? Non mi preoccupo»

 

Sabatini ha detto che adesso l’obiettivo è difendere la posizione. E’ come chiedere lo scudetto con altre parole.

«Siamo alla decima, lontanissimi dallo sprint finale che resta il l’obiettivo, magari con Napoli e Juve, ma anche Fiorentina e Inter. Poi dobbiamo mantenere il vantaggio soprattutto nei confronti della quarta in classifica per ovvie questioni di Champions».

 

Roma fortunata?

«Quando perdiamo Totti, Gervinho, Maicon non è fortuna, anzi. La fortuna non arriva mai da sola. Il gol che salva Castan è voglia, cattiveria. E c’era anche Benatia. Così come De Rossi col Napoli. Perchè tutti si aiutano in campo. La fortuna è avere tutti al cento per cento della forma. Da due partite stiamo giocando meno bene. Col Napoli e nel primo tempo con l’Udinese. Dobbiamo tenere alta la tensione e pensare a giocar meglio. Importante il lavoro di Borriello, il gol arriverà. Ljajic è finito in crescendo contro l’Udinese ma ha finito stanco. Può fare più ruoli. Ha bisogno di giocare».

 

L’assenza di Totti incide anche nella fase difensiva?
«Nel primo tempo a Udine abbiamo avuto problemi di equilibrio difensivo. Tatticamente non abbiamo risposto bene. Si sviluppava spesso un tre contro tre che non mi piaceva. Poi però la squadra ha la capacità di cambiare le cose e lo ha fatto nella ripresa. Meglio ancora quando siamo rimasti in dieci. Il gol di Bradley non è stato casuale, ma frutto di una manovra molto elaborata con l’inserimento di due centrocampisti e il taglio di due attaccanti. Insomma non eravamo solo lì a difendere».

 

Guarderà Fiorentina-Napoli?
«Sono sincero. Non sapevo che c’era questa partita… Magari la vedrò, ma non abbiamo bisogno di vedere i risultati degli altri se continuiamo a far bene la nostra partita. Continuiamo questa striscia, così non abbiamo bisogno di dare un’occhiata agli altri. Stanchezza? Quando vinci in dieci non hai un problema fisico. Ho visto De Rossi e Strootman pressare tutta la squadra avversaria. Quei 30 minuti in dieci però potrebbero pesare, spero di no. Dobbiamo tenere alta l’attenzione. E’ facile solo in apparenza. I giocatori sanno che la storia è troppo bella adesso per mollare improvvisamente. Loro hanno una voglia incredibile. Abbiamo ancora fame di vivere queste emozioni. Il gioco è lo stesso di Lille, sono cambiati i giocatori, i valori. Il contesto è differente, c’erano un po’ meno giornalisti… Ma qui la passione è differente. E’ bello e pericoloso. Per questo dobbiamo avere equilibrio. Magari arriverà il momento di difficoltà, ma dobbiamo avere fiducia e dare sempre il meglio».

 

Quattro diffidati. C’è da gestire questa situazione?

«Spero che i diffidati non prendano un cartellino giallo tutti insieme nella stessa gara. Non farlo sarà una buona idea. Poi se uno sarà squalificato ci arrangeremo. Se non c’è Maicon c’è Torosidis e io non mi preoccupo. Non farò scelte preventive in questo senso».

 

La Roma attacca meglio senza centravanti?

«Possiamo fare cose differenti: un gioco manovrato, puntare sulle ripartenze. Ma avere Borriello è una fortuna. Contro una squadra schierata, come forse sarà giovedì, avere un Borriello è un’arma in più. Certo, dobbiamo dargli più palloni dalle fasce. Lui è un goleador ma a me piace il lavoro che fa. Poi i gol arriveranno sicuramente anche per lui».

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