Garcia team leader della Roma; la squadra giallorossa torna quella di inizio stagione ed è il mister a guidarla.
La Roma contro l'Inter torna ad essere quella di un tempo e quella che aveva messo timore alla Juventus con il suo gioco travolgente. Il tecnico francese ha esercitato il suo ruolo di leader, ha fatto sentire la sua autorità alla squadra.
Ha lavorato molto sotto l’aspetto psicologico, dopo la beffa del pareggio di Mosca. Ha cercato di isolare il gruppo, anche dopo l’uscita delle foto dei giocatori nel locale a luci rosse. Garcia ha capito che la partita contro l’Inter era fondamentale. Per questo è andato da solo sotto la curva alla fine a salutare. Non solo il francese. A Garcia piace fare il parafulmine, assumersi le responsabilità del condottiero, del dominus dello spogliatoio.Giovedì, alla ripresa degli allenamenti a Trigoria, il tecnico ha parlato chiaro. Un discorso tra uomini veri. «Siamo soli contro tutti. Abbiamo un solo modo per zittire le critiche: rispondere sul campo, dobbiamo essere noi stessi». Domenica sera, nello spogliatoio, dopo il pareggio dell’Inter, Garcia ha incitato i suoi giocatori a dare il massimo per vincere la partita.La risposta si è vista sul campo: la squadra, dopo la scossa di Garcia, è tornata in campo con largo anticipo, pronta ad aggredire l’Inter.E’ molto attento ai rinnovi del contratto di Florenzi e De Sanctis, per i quali la società si è impegnata da tempo. Ha lavorato molto su Ljajic, che è cresciuto tatticamente sotto la sua guida. I giovani possono aspettare: in questo momento il tecnico francese ha bisogno di giocatori navigati. Ha una grande considerazione di Maicon. «Con Maicon ho una squadra, senza un’altra».
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