Non hanno niente in comune, a parte la voglia di arrivare in fondo alle Final Eight, di vincere il derby che andrà in scena domani a Santarcangelo di Romagna. Come riporta il Corriere dello Sport, Roma e Lazio hanno seguito programmi completamente differenti: la squadra di De Rossi è arrivata ieri sera a Rimini in pullman, mentrela Lazio raggiungerà l’Emilia a ridosso del big match, meno di ventiquattrore prima del fischio d’inizio. Non si sfiorano neppure i due cieli della Capitale: l’appuntamento è in campo neutro per il terzo derby stagionale. C’è una grossa novità tra i convocati di Alberto De Rossi: Jedvaj non fa parte della spedizione. Il croato resta a casa. La casella di difensore centrale al fianco di Somma se la giocano Boldor e Capradossi. Presenti invece i rinforzi Mazzitelli e Federico Ricci, praticamente certi del posto a centrocampo e sulla corsia offensiva, quella opposta rispetto alla corsia occupata da Ferri. Il tecnico ha chiamato a raccolta 28 elementi, aggiunto a sorpresa Ricozzi. C'è l'incognita della prima punta. Taviani è partito dall’inizio negli ultimi due incontri ufficiali senza trovare il gol ma risultando utilissimo lì davanti, il ballottaggio con Berisha e Vestenicky però resta all’ordine del giorno. Stesso discorso per i terzini: da un lato si vive il duello tra Calabresi e Balasa, dall’altro quello tra Sammartino e Marin, l’unico ex di questa speciale stracittadina. Chi sulla carta non dovrebbe temere di stare fuori dalla partita dell’anno è Adamo, uno degli osservati speciali nell’ultimo periodo. La crescita è evidente, i numeri pure.

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Simone Inzaghi farà oggi le sue scelte, dopo l’ultimo allenamento nel quartier generale di Formello. La Lazio torna a giocare dopo una lunghissima pausa. Tempo che è servito per ricaricare le energie. Out soltanto Seck causa squalifica, che sulla carta non è un titolare inamovibile nella difesa a quattro. Tounkara ha prenotato il posto nel tridente delle meraviglie con Crecco e Palombi ai suoi lati. Gli occhi sono puntati sul “fratellino” di Keita che sta per spiccare il volo verso la prima squadra dopo l’esordio delll’Olimpico all’ultima giornata davanti al Bologna. Pronto Minala in mezzo, uno che ha fisicità e il gol in canna, così come Filippini dietro, rientrato da poco dall’avventura con l’Under 19. Inzaghi ha i suoi uomini cardine. Si va verso il derby a testa bassa, con certezze inattaccabili e lo scudetto cucito sulla maglietta.

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