«Feng vuole espandersi, l’Italia è un’opportunità»

di finconsadmin

Alain Wang Qinbo, corrispondente in Europa per «Titan Sport», il maggiore quotidiano sportivo cinese: chi è Chen Feng?«E’ il proprietario della Hainan Airlines: una grossa azienda che investe non solo nei voli, ma in tutto il settore turistico ed è in forte espansione, ha aperto collegamenti con l’Europa. Se l’uomo è lui, potrebbe avere un interesse concreto perché la Hainan vuole aprirsi a nuovi mercati».

 

Si era fatto il nome di Wang Jianlin, poi tutto è cambiato.
«In Italia si scrive “sarebbe” e “potrebbe”». A noi, in Cina, non risultava. La notizia ci ha sorpreso un po’. Un incontro probabilmente è avvenuto con un cinese, se fosse stato anche con Wang non ci sarebbe stato niente di strano. Un miliardario accetta gli inviti per cortesia».

 

Per ore in Italia si è parlato della possibilità che diventasse socio della Roma.
«Impossibile. Non ci risulta gli interessi il calcio italiano. Chiunque avessero incontrato Pallotta e Fiorentino, se non dovesse poi inviare una delegazione di legali per avviare la trattativa, Unicredit non avrà comunque bisogno di emettere un nuovo comunicato…».

 

La costruzione degli stadi può attrarre investitori cinesi?
«Chi ha soldi freschi trova più difficoltà a investirli in Italia, dove c’è troppa burocrazia. Chi decide di investire nell’edilizia, avrà progetti più grandi da altre parti. E poi il calcio italiano non è così affascinante in Cina. Lì preferiscono la Premier inglese».

 

Quando si parla di miliardari cinesi, si pensa sempre a qualcosa di misterioso: c’è, però, sempre il Fondo cinese, cioè il braccio finanziario del governo, dietro queste operazioni?
«Dietro ogni miliardario cinese un collegamento politico c’è sempre, come in Italia del resto»

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