È la Roma degli equivoci

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Boccardelli) – Nel suo andamento decisamente altalenante, roba da attentato continuo alle coronarie dei tifosi, la Roma sembra ospitare una sorta di festival degli equivoci, tecnici, tattici, strutturali. Come se non si sia tenuto conto di aver preso un tecnico particolare come Zeman.

EQUIVOCO DESTRO – Ha debuttato e segnato il suo primo gol nella nazionale maggiore. A soli 21 anni è stato l’attaccante più ricercato e corteggiato del mercato nazionale. Alla fine l’ha spuntata la Roma e lui ha scelto Roma perchè c’era Zeman. Ma il boemo, che lo ha voluto, ha anche detto successivamente che Destro e Osvaldo insieme non fanno coppia. Ergo, Mattia Destro, pagato 19 milioni strappandolo alla concorrenza, ora fa il panchinaro.[…]
EQUIVOCO PJANIC – E’ un costruttore di gioco, dice spesso Zeman riferendosi al bosniaco, ma lo afferma come volesse dire… se gioca così non mi serve. Certo, Pjanic non sembra il prototipo dell’interno di centrocampo zemaniano, uno tipo Florenzi, da corsa, tanto per intenderci. Ma allora perchè la Roma avrebbe rifiutato (secondo quanto affermano i dirigenti) ben 25 milioni dal Barcellona nella scorsa estate? Con quell’incasso ci sarebbe stata la possibilità di prendere fior di centrocampisti con caratteristiche più consone al gioco del boemo.[…]
EQUIVOCO DE ROSSI – Il suo rinnovo di contratto a cifre da top player internazionale, ha messo in apprensione mezza Roma. Daniele è tornato dagli europei con un blasone ancor più splendente. Ma poi ha trovato l’ostico ruolo di intermedio alla Zeman che evidentemente non è proprio nelle sue corde. Si vede in campo: spesso De Rossi sbaglia i tempi del pressing, altre volte viene tagliato fuori dal gioco. lo si invoca quando la Roma viene presa d’infilata dai contropiede avversari e lui non c’è perchè era salito in proiezione offensiva. Migliora solo quando va a pestare i piedi a Tachtsidis[…]
EQUIVOCO BURDISSO – Sì, anche l’argentino, perchè per mesi e mesi lo si è atteso come il salvatore della difesa patria e quando è tornato ci si è accorti che non era proprio il massimo per il boemo. Che gli ha preferito un ragazzino di 18 anni, di talento e dal gran futuro, ma sempre di un diciottenne si tratta. E parliamo di Marquinhos.
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