E’ anche la Roma dei gregari

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-A.Ghiacci) Non solo campioni. Il direttore generale della Roma sabato sera ha sottolineato, parlando di De Rossi, che «i campioni aiutano». Vero. Come è vero che però i giocatori di alto livello non bastano a vincere i campionati. Non solo campioni, quindi. O non solo campionissimi, come nel caso di Totti. Con loro si riesce spesso a vincere le partite, ma per arrivare in fondo, alla lunga, servono anche i cosiddetti gregari. Quei giocatori che, per doti tecniche e storia accumulata, vengono necessariamente dopo i nomi più altisonanti. Ebbene: la Roma di Zeman ha capito di avere una serie di interpreti che ben si adattano al ruolo, importanti e di secondo piano allo stesso tempo. I tifosi giallorossi hanno scoperto i vari Bradley, Piris, Tachtsidis, Goicoechea. Da qualche settimana a questa parte i progressi fatti dagli uomini su cui la Roma, d’accordo con Zeman, ha puntato, sono stati enormi. (…)

RILANCIO – Ivan Piris, per esempio, con la Fiorentina ha messo in mostra tutto quanto il buono che probabilmente la Roma aveva notato quando ha deciso di andarlo a prenderlo la scorsa estate, in prestito dal Deportivo Maldonado (1 milione di euro più 4 fissati per l’opzione di riscatto da esercitare eventualmente a fine stagione). Dopo aver sbagliato, tanto, e pagato in termini di critica, ancora tanto, il ventitreenne paraguaiano si è fatto apprezzare per l’attenzione nella fase difensiva e il continuo supporto a quella offensiva. In pratica si è mosso proprio sullo spartito che Zeman chiede ai suoi esterni. Piris, dopo un paio di ottimi recuperi sugli attaccanti viola, è stato omaggiato dall’applauso unanime e forte dell’Olimpico: non poca roba, insomma. E più o meno lo stesso discorso vale per Tachtsidis, al di là del gol per il quale ha esultato che ahi lui non era il suo. Il regista greco sta dando ragione a Zeman, che ne ha chiesto l’ingaggio: contro la squadra di Montella ha sfornato il secondo assist del suo primo campionato in A, ha dato sostanza, geometrie e verticalità alla Roma. (…)

 

SCELTE – Le altre due scelte di Zeman hanno giocato con la responsabilità di non far sentire la mancanza di coloro che al loro posto erano finiti in panchina: Bradley ha fatto l’intermedio con De Rossi tra le riserve, anche Goicoechea è stato confermato nonostante il recupero di Stekelenburg. Scelte del tecnico, appunto. (…) Ma ciò che conta, alla fine, è quello che si riesce a dare in campo. E anche loro hanno dato tanto. I tifosi della Roma lo hanno visto con i loro occhi: non solo campioni, per arrivare, alla lunga, servono anche i gregari.
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