Dribbla, segna e fa segnare a ritmi-record

di finconsadmin

Senza dubbio è l’uomo del momento. Eppure c’era molta gente che rideva di Gervinho, appena arrivato a Trigoria. E ridono ancora, vedendolo scappare sulla fascia. La comunità ivoriana in Italia lo vorrebbe al centro delle proprie iniziative, lui, legato alla sua terra, vuole andarci. Gervinho porta il lampo nell’attacco della Roma e l’allegria nello spogliatoio e sugli spalti: nella capitale è Gervais-mania: vogliono le sue magliette e, per carnevale, i suoi capelli. Dati alla mano, l’ivoriano è il terzo in Italia per tocchi di palla in area avversaria (121), dietro a Palacio (128) e Llorente (124).

Crossa meno rispetto alla media del ruolo (0,76 a partita contro 1,1), e subisce meno falli (1,12 contro 1,27). Ma i numeri dicono anche altro: come ricorda il Corriere dello Sport, l’ivoriano è il miglior marcatore della Roma (6 gol tra campionato e Coppa Italia). Stupisce il numero di passaggi riusciti: 23, 94 a partita contro la media del ruolo che è di 13,94. Fondamentale nella capacità di ribaltare l’azione da difensiva a offensiva (3,53 volte a partita), Gervinho è anche il giocatore della Roma che ha concluso più volte su azioni di contropiede (9). In poche parole segna e fa segnare: crea 1,71 occasioni a partita contro la media del ruolo di 0,9. Lui stesso ha svelato il segreto della sua stagione: «All’Arsenal non mi allenavo con questa intensità nelle conclusioni. Qui a Roma, come accadeva a Lilla, mi fermo dopo l’allenamento e con lo staff tecnico proviamo situazioni tattiche che s’incontrano durante le partite. In questo modo riesco a migliorare».

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