Domenica Juve-Napoli, la grande occasione

di Redazione, @forzaroma

Quasi troppo comodo. Non lo è, naturalmente, ma cerchiamo di buttarla in ridere. Il vantaggio si è ridotto, eppure la Roma ha scavalcato una giornata che in teoria non avrebbe potuto giovarle. Può mettersi relativamente comoda ad aspettare la prossima, una delle migliori che il calendario sia in grado di proporle.
Sempre tutto sulla carta, è ovvio. Ma con una particolarità evidente e concreta. Juventus e Napoli, finalmente per i giallorossi, domenica sera non potranno portarsi a casa tre punti a testa, in nessun modo. Si affrontano a Torino. Una vincerà, l’altra perderà. Oppure si spartiranno un punto a testa. Alla Roma non resterà che giocarsi la sua partita, per questa volta in anticipo rispetto alle dirette avversarie in classifica.

RITORNI 

Ancora. La Roma ha all’Olimpico il Sassuolo, che non è un avversario facile (se ne vedete uno in giro, per favore avvertite) ma è pur sempre una matricola assoluta. Di fatto domenica prossima Rudi Garcia e i suoi disputano una di quelle gare che una squadra desiderosa di battersi per un posto in Champions League, e non aggiungiamo altro, non può permettersi di non vincere. Poco importa che il Sassuolo arrivi da una piccola impresa a Genova, dove ha svitato un giro alla volta la Sampdoria fino a vederla crollare.
In seguito Garcia avrà un’altra partita interna con un Cagliari dal rendimento indeciso. In mezzo la sosta internazionale. Che in teoria dovrebbe permettere il recupero di Francesco Totti – mal che vada il capitano si rivedrà in giro agli inizi di dicembre, ma non c’è dubbio che in squadra confidino di rimetterlo all’opera ben prima – e avvicinare notevolmente quello di Mattia Destro, ormai abbastanza delineato all’orizzonte da non poterlo più considerare un miraggio.

ORIZZONTI 

La rinuncia alla tournée in Indonesia, in realtà un viaggio andata e immediato ritorno di quasi 30.000 chilometri per giocare una partita, è una scelta benedetta da Garcia e dagli stessi giocatori: non ci sono energie sovrabbondanti da seminare in giro per il mondo. Dato che esiste l’interruzione del campionato, chi non ha nazionali da servire se la goda dosando riposo e lavoro.
Ma abbiamo già ampiamente superato l’orizzonte della partita con il Sassuolo. Invece quello è il punto su cui tiene lo sguardo Gervinho, sufficientemente stufo di starsene fuori. Se lo chiedete a lui, risponderà sempre, con il sorriso a pel di labbra, che sta benissimo. Se lo chiedete ai medici e ai tecnici il giudizio sarà un po’ differente. Sono già due volte che il previsto rientro in campo viene rinviato perché sarebbe troppo rischioso affaticare il retto femorale sinistro infortunato. Gervinho resterà in sospeso qualche altro giorno. Per ora nessuno si sente di escludere che possa essere abile a arruolato per domenica. Anche se aggiungere alla convalescenza l’ulteriore settimana della sosta non potrebbe che fargli bene.

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