Dodò all’uscita dal tunnel

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – Finalmente il peggio è alle spalle. José Rodolfo Pires Ribeiro, per tutti Dodò, è tornato a sentirsi un giocatore a tutti gli effetti.Una sensazione che non provava da tempo, da quasi un anno, vale a dire da quando nel novembre dell’anno scorso si ruppe il legamento crociato del ginocchio sinistro. Ora però, il ventenne brasiliano, ha iniziato a lavorare già da un paio di giorni con quelli che sono i suoi compagni da circa tre mesi. E la Roma, in prospettiva, è pronta a lanciare un esterno sinistro sul quale puntano forte dirigenza e Zeman. Nel giro di un mese Dodò dovrebbe essere pronto per fare il suo esordio con la maglia giallorossa. (…)

 GUARITO – Per lo staff sanitario della Roma, Dodò è ormai guarito«Lavora con il resto del gruppo da un paio di giorni, è a posto» fanno sapere da Trigoria. Anche ieri il brasiliano ha effettuato le due sedute di allenamento ai ritmi del resto della squadra, senza accusare particolari problemi. E’ il momento che in tanti stavano aspettando: Dodò è una scommessa del direttore sportivo Walter Sabatini che nel giorno della presentazione disse che «si tratta di un giocatore che renderà orgogliosi i tifosi della Roma» . Ieri, alla fine della seduta mattutina Dodò è passato nella sala di fisioterapia: tutto normale, i trattamenti di scarico li fanno tutti di solito, forse per l’esterno sarà servita solo un po’ più di attenzione, ma il peggio è ormai passato. Dodò ha recuperato ed è quasi pronto. 
FORZA – A Trigoria, seppur non ha mai potuto dare il cento per cento per non rischiare di aggravare la sua situazione, ha già lasciato a bocca aperta tecnici e compagni. «E’ fortissimo, forse è uno dei migliori acquisti degli ultimi anni» è stato uno dei commenti di chi ha la possibilità di vedere il campo con continuità. Tecnica e velocità: in Brasile in tanti lo avevano già battezzato come il nuovo Roberto Carlos. Caratteristiche adatte per il gioco di Zeman, Dodò potrà fornire una valida alternativa per Balzaretti, almeno inizialmente. Anche perché il piano prevede che presto il titolare diventi il brasiliano. Il mese che manca per vedere all’opera Dodò in una partita ufficiale, servirà soprattutto per arrivare a una condizione atletica vicina a quella che ha il gruppo in questo momento.(…)
DUBBI – I dubbi però, leciti, non erano mancati. Arrivato a Roma a inizio luglio grazie al permesso del Corinthians (nonostante il contratto in scadenza il club brasilaino ha intascato circa un milione di euro come premio di formazione) Dodò non era mai riuscito a concludere un allenamento: quelle poche volte che ci ha provato è sempre stato costretto a fermarsi. Le tesi sono state le più disparate: problema sottovalutato, Zeman ha forzato subito la mano, c’è bisogno di un altro intervento, la prima fase di recupero in Brasile è stata condotta in maniera sbagliata. Ma ormai Dodò è fuori dal tunnel e nel giro di un mese ha intenzione di convincere Zeman a puntare su di lui. (…)
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