Destro: “Una liberazione. E ringrazio Totti”

di finconsadmin

In una notte che si presentava un po’ grigia, senza i tifosi delle curve, senza il Capitano, e dopo la batosta di Napoli,  Mattia Destro è diventato il capocannoniere della squadra, almeno in campionato, con una media da centravanti indiscutibile: 6 gol, uno ogni 77 minuti giocati, cioè più di uno a partita. Roba da bomber di razza.

Lui felicissimo nel post-partita commenta così la doppietta personale: «Per me è stato un momento liberatorio. Sono un attaccante. E un attaccante vuole sempre fare gol. Se non ci riesco mi dispiace. E’ stata un’esultanza di rabbia». Si è quasi strappato la maglia di dosso, beccandosi la solita ammonizione.
Mattia dichiara direttamente dagli spogliatoi: “Questa per me è una serata perfetta, ho segnato dei gol importanti e la squadra ha vinto. Non potevo chiedere di più. Le critiche? Vanno prese per il verso giusto. A Napoli ho commesso degli errori e magari sono stato anche sfortunato. Io cerco sempre di dare il massimo, di dimostrare sul campo quello che valgo».
Come ricorda il Corriere dello Sport, potrebbe persino tornare utile a Prandelli per il Brasile: «E’ chiaro che andare al Mondiale è l’obiettivo di tutti».
Garcia ha garantito che la coesistenza con Totti non è impossibile. «Sarà l’allenatore a trovare la soluzione migliore. So che il capitano mi ha applaudito e questo fa piacere. Io sono orgoglioso di giocare qui, finalmente mi sento bene dopo otto mesi di inattività. Vorrei sempre giocare e segnare. Ma l’allenatore prende le decisioni e vanno accettate». In televisione gli riportano due paragoni diversi: c’è chi lo assimila a Pippo Inzaghi e chi a Vialli. «Sono super complimenti – risponde l’ex-Siena – ripetere la carriera di attaccanti così forti sarebbe bellissimo». Intanto però si gode la Roma: «Abbiamo un gruppo magnifico. E’ lì la nostra forza. Contro la Sampdoria è arrivata un’ottima prestazione. E anche la vittoria»
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