Destro presente al ricorso

di finconsadmin
(corrieredellosport.it – G. D’Ubaldo) Domani nel primo pomeriggio (tra le tredici e le quindici, in agenda c’è anche il ricorso del presidente del Catania Antonino Pulvirenti) in via Campania, presso gli uffici della Corte Federale si discuterà il ricorso presentato dalla Roma contro la squalifica di tre turni inflitta a Mattia Destro. Il ricorso sta per essere ultimato in queste ore, se ne occupa l’avvocato Antonio Conte, esperto di diritto sportivo che affianca il direttore generale Mauro Baldissoni. La Roma porterà una dettagliatissima documentazione fotografica, preparata dall’ufficio stampa che tende a dimostrare che quella di Destro è stata una reazione scomposta. Dalle immagini si vede che l’attaccante volta la faccia e ha gli occhi chiusi al momento dell’impatto, quando rovina addosso ad Astori dopo il fallo. Si vuole dimostrare che l’impatto non è stato assolutamente violento e che Destro non vuole colpire l’avversario, ma gli va a sbattere addosso. Se si smonta il capo d’imputazione del gesto violento viene meno la prova televisiva.
Sempre attraverso l’ausilio delle immagini si tenterà di dimostrare che è impossibile che l’arbitro non abbia visto l’intero sviluppo dell’azione. I contributi filmati consentono di dimostrare che Massa era in una posizione tale da poter vedere tutta la dinamica dell’impatto e con lui gli assistenti, in particolare il guardalinee e il quarto uomo che erano vicino alle panchine. Con l’utilizzo del grandangolo è evidente che l’arbitro con la seconda mail è caduto in contraddizione. Come è facoltà del ricorrente, i dirigenti della Roma chiederanno di riascoltare l’arbitro e i suoi assistenti e all’udienza si presenterà anche il giocatore, come atto di cortesia nei confronti della Corte.
I termini per la presentazione del ricorso scadono il giorno stesso dell’udienza, ma la Roma lo presenterà domani sera. Nel ricorso il club chiederà anche di ridiscutere l’ammissibilità o meno della prova televisiva. Sul piano politico gli interventi di Abete e Prandelli non rafforzano la posizione della Roma, anzi. Il botta e risposta a distanza tra il presidente federale e il direttore generale giallorosso sembra partire da lontano, dal ricorso per la chiusura delle curve all’Olimpico. L’avvocato Conte ha preparato un ricorso tecnico, contro una sentenza alla quale si è giunti anche forzando l’interpretazione della norma. Ora l’ultima parola spetta alla Corte.
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