Destro, l’Italia è già sua

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Santoni) L’Italia ha un nuovo centravanti: Mattia Destro. E un nuovo difensore centrale potenzialmente titolare, per essere precisi: Angelo Ogbonna. Ma tornando all’attaccante, niente di più probabile che contro la Bulgaria, a Sofia, il 7 settembre prossimo, primo atto della corsa verso il mondiale brasiliano, perdurando l’eclisse di Cassano, sia il romanista a far coppia con Balotelli in Nazionale, riannodando una partnership che ha già dato i suoi frutti vincenti nei loro gloriosi tempi da baby interisti.
Dentro la sconfitta ferragostana a Berna conto l’Inghilterra, particolarmente indolore vista la struttura ipersperimentale della squadra azzurra, Cesare Prandelli, a caccia di giovani elementi da inserire in pianta stabile nel proprio giro azzurro, ha dunque trovato almeno due risposte tra quelle che cercava. « Se torniamo a casa con un paio di conferme, potremo essere soddisfatti di questo esordio stagionale, al di là del risultato » aveva spiegato il ct nella sua breve apparizione a Coverciano. Missione compiuta, sotto questo punto di vista.

IL FUTURO E’ ADESSO – Affacciato su Piazza del Campo, ieri pomeriggio, Cesare Prandelli si è goduto lo straordinario spettacolo del Palio, per nulla contrariato dall’ennesimo scivolone amichevole (il quarto consecutivo) della sua Nazionale. A caldo il ct aveva spiegato: « È stata una sconfitta ingiusta anche se per me era importante capire e valutare i singoli. Per esempio Destro che arriva da un campionato giocato da protagonista (12 gol-salvezza a Siena, ndr) e per quest’esperienza è avanti rispetto ad altri che hanno buone qualità ma devono trovare continuità in campionato per marcarle ancora di più». Chiaro il riferimento indiretto a El Shaarawy, altro deb sotto osservazione, ma apparso legittimamente più acerbo, per età e per esperienza. Così il ct ha ammesso di avere un’idea in testa: « Destro e Balotelli insieme? Sì, non è difficile, possono essere funzionali al nostro gioco ». […]

 

GRAZIE ZEMAN – Ma il presente di Destro si chiama Roma. Il suo approccio al mondo giallorosso è stato oltremodo promettente, al di là dei 5 gol nelle prime due uscite estive. Grande duttilità tattica, grande mobilità, sia in profondità che in ampiezza, centravanti con Totti, punta esterna quando manca il capitano e Osvaldo occupa il centro dell’attacco. Proprio Osvaldo che con la Nazionale fin qui non ha avuto grande fortuna. Ma Mattia in questo momento non pensa ai “rivalità” interne in chiave azzurra. Piuttosto sembra solo concentrato su se stesso e su quello che la Roma e il suo allenatore possono dargli per la definitiva consacrazione: « In pochi giorni ho imparato e lavorato tantissimo, spero in una grande annata. Scegliere la Roma è stato facile, sono felice di essere approdato in una grande piazza. Quanti gol posso segnare? Spero di farne tanti, soprattutto con un tecnico come Zeman che favorisce il gioco degli attaccanti ». […]

 

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