De Rossi si ferma: botta al ginocchio ma domenica ci sarà

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Boccardelli) – Una mezz’ora di partitella undici contro undici, intorno alle 18,40 quando a Trigoria faceva ancora un caldo tropicale. Poco prima Zeman aveva fatto provare e riprovare alla squadra alcuni schemi offensivi. Ma la Roma per il Catania è già pronta, per dieci undicesimi visto che resta il punto interrogativo legato al portiere: Stekelenburg o Lobont. Questioni di mercato. Per il resto squadra fatta secondo il 4-3-3 zemaniano: linea difensiva con Piris e Balzaretti sulle fasce, Burdisso e Castan centrali. In mezzo al campo Bradley e Pjanic ai lati di De Rossi e in avanti Osvaldo centrale con Lamela a destra e Totti a sinistra. Piris-Taddei, Bradley-Florenzi e Lamela-Nico Lopez i possibili ballottaggi da qui a domenica.

A PARTE – Al momento della partitella Daniele De Rossi ha lasciato il terreno di gioco limitandosi a svolgere un mini-differenziato con Franceschi. Rinuncia del tutto precauzionale per via di una botta al ginocchio (solo una leggera contusione) rimediata l’altro ieri in allenamento. Nulla di preoccupante insomma[…]
RISENTIMENTO – Ancora qualche noia muscolare (zona inguine) per Bojan Krkjc. Si tratta di un leggero risentimento nella stessa zona che ha fatto penare l’attaccante spagnolo nelle ultime settimane. Solo un fastidio con il quale però Bojan sembra non poter convivere serenamente. Già oggi comunque potrebbe tornare in gruppo anche se è da escludere un suo impiego, almeno dall’inizio, nella partita di domenica sera contro il Catania.
NESSUN DUBBIO – Il turno di squalifica di Destro, costretto alla tribuna, darà modo a Zeman di fare le sue scelte in attacco senza troppi patemi. Non che il boemo si lasci impressionare più di tanto da nomi, palmares o carte d’identità, ma insomma, un conto è lasciare in panchina Nico Lopez per dare spazio a Lamela, un altro è distribuire due maglie tra Totti, Osvaldo e Destro, cosa che dovrebbe accadere nella seconda giornata per Inter-Roma.
TRIDENTE ANOMALO – Alla fine Zeman ha dovuto fare i conti con le caratteristiche individuali dei suoi ottimi giocatori d’attacco. Così, se è vero che in attacco ci sarà il tridente più atteso e più logico, è altrettanto vero che fin qui, soprattutto gli esterni, Totti e Lamela, hanno dimostrato di poter interpretare gli schemi del boemo un po’ a modo loro. Sia il capitano che l’argentino infatti, tendono naturalmente a non attaccare la profondità senza palla, ma a chiedere la stessa per poi rientrare verso il centro per il tiro o per l’assist. […]
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