De Rossi, l’ora delle conferme

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A.Ghiacci) – E così, dopo più di un mese, De Rossi è pronto a riprendersi la Roma. In campionato, nel ruolo da lui preferito: mediano centrale.

L’aveva lasciata alla fine del primo tempo del derby perso (3-2) l’11 novembre scorso: il pugno in faccia a Mauri gli era costato cartellino rosso e tre giornate di squalifica. Dalla partita con la Fiorentina, da quando cioè aveva scontato la sentenza del giudice sportivo, De Rossi ha giocato 25 minuti in campionato (proprio contro i viola) e la partita di martedì scorso in Coppa Italia contro l’Atalanta.

PARTECIPAZIONE – De Rossi sembra aver trovato finalmente nuove energie. Quelle che servono per dare forza alla Roma e ai compagni non gli sono mai mancate, servivano però quelle personali, di testa, per dare una svolta netta rispetto alla prima parte di stagione trascorsa con un rendimento non alla De Rossi. Il fatto che la contusione al collo del piede subita nella parte finale dell’allenamento di venerdì è un segnale in questo senso. (…)
SCELTA – La Roma, nel gioco del doppio interprete per ogni ruolo, ha De Rossi e Tachtsidis come alternative per la posizione di regista. Le differenze, a seconda dell’impiego di uno o dell’altro, le ha spiegate lo stesso allenatore giallorosso: «De Rossi è più portato per il possesso di palla, Tachtsidis invece punta più sulla verticalizzazione». Il gioco di Zeman, da sempre, si basa sulle giocate in verticale, ma De Rossi si sta applicando pur di non giocare da intermedio, ruolo che sembra ricoprire volentieri solo con l’Italia quando al suo fianco il regista è Pirlo. Ma ora non c’è più tempo di pensare alle incomprensioni tattiche, alle esclusioni per motivi disciplinari, alle squalifiche e al fatto che la Roma abbia ottenuto una media punti doppia quando De Rossi non era in campo. Tutti remano dalla stessa parte, per il bene della Roma. (…)
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