De Rossi bussa Zeman aprirà?

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport-A.Ghiacci) La squalifica è stata scontata. Tre partite di stop imposte dal giudice sportivo, tre partite in cui la Roma ha fatto bottino pieno: 9 punti con 6 gol fatti e 1 subito. Non sono solo i numeri a certificare che Daniele De Rossi, dopo l’assenza forzata dovuta al pugno rifilato a Mauri nel derby, non ha il posto assicurato: ma certo è che i questi conti dalle parti di Trigoria sono stati fatti. (…) Con De Rossi in campo dal primo minuto 7 partite: 2 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte (media 1 punto a gara). Senza De Rossi tra gli undici titolari altre 7 partite: 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta (media 2,3 punti a incontro). Il calcolo ovviamente non tiene conto dello 0-3 a tavolino ottenuto dalla Roma per la partita non giocata di Cagliari.

MOMENTO – Non solo numeri, però, come detto. Perché il discorso che riguarda De Rossi è molto più ampio e complesso. Dalla squalifica il mediano è stato segnalato animato da una grande voglia: in pratica non vede l’ora, come sempre, di poter dare ancora una volta il suo contributo e in cuor suo gli dispiace essere mancato nel momento in cui la squadra ha cominciato a raccogliere i primi futti del duro lavoro dei primi quattro mesi di stagione. (…) Perché le incomprensioni tecniche incontrate con l’arrivo di Zeman a Trigoria hanno segnato la parte iniziale di stagione: il dibattito se fosse meglio impiegare De Rossi da centrale o da intermedio si è concluso con la squalifica di tre giornate che non ha fatto altro che rendere ancora meno chiara la vicenda.

 

RIPRESA – De Rossi ora può giocare. Sul suo utilizzo deciderà chiaramente Zeman, anche se quando si parla di un giocatore di quel livello va sempre tenuto in considerazione che si tratta di un patrimonio del club, che assolutamente non può essere svalutato. Le prossime tre partite (quattro con la coppa Italia) prima della sosta natalizia saranno importantissime per capire anche quanto potrà accadere a gennaio, durante il mercato, quando i grandi club che non hanno mai nascosto di puntare a De Rossi si faranno vivi dalle parti di Trigoria (i contatti interlocutori in qualche caso sono già cominciati). Se De Rossi dimostrerà di avere ancora a cuore la causa giallorossa potrà rappresentare un assoluto valore aggiunto per la seconda parte di stagione, altrimenti ricucire i rapporti e ritrovare il buon umore di un tempo sarà dura.

 

GRANDI –  (…) Che tra le voci che sommate danno un rosso di circa 70 milioni di euro, ne ha una in uscita da 50 milioni per i prossimi cinque anni legata al capitolo dell’ingaggio di De Rossi. E se il Psg, il Real, il Chelsea o il Manchester City dovessero insistere? Certezze, almeno quelle poche che esistevano nel periodo di trattativa per il rinnovo con la Roma, non ce ne sono più. Dipende dal giocatore, ma anche dalla società che non ha mai fatto la necessaria chiarezza sul concetto di incedibilità di De Rossi. Quattro partite in cui in gioco c’è il futuro. Sempre che Zeman da qui alla sosta decida di cambiare ancora e di tornare a dare spazio a De Rossi. Altrimenti ogni altra soluzione sarà possibile. Il prezzo? De Rossi oggi costa tra i 20 e i 25 milioni di euro e il Psg ha già manifestato il proprio gradimento.
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