De Rossi: “Ancora noi al comando”

di Redazione, @forzaroma

Ha chiuso la partita da difensore centrale. Ma per lui ormai fa poca differenza. Daniele De Rossi resta un grande regista difensivo, ma anche propositivo. Un grande catalizzatore di palloni più o meno sporchi, da sradicare dai piedi degli avversari ma anche da offrire generosamente ai compagni più avanzati. Anche ieri sera una partita di forti contenuti.

Sacrificio ma anche qualità e raziocinio. Alla fine Daniele qualche rammarico ce l’ha, ma senza fare drammi. «Siamo calati d’intensità ma dopo questa serie di vittorie un piccolo momento di appannamento ci può stare. La partita l’abbiamo fatta solo noi, loro hanno giocato in difesa come tutti gli avversari che incontriamo quest’anno. Ma siamo sempre primi, con una partita di vantaggio e non è poco dopo aver affrontato anche i granata in trasferta» .

DIFESA

De Rossi analizza anche il comportamento dei compagni di reparto. Un Benatia forse un po’ nervoso, soprattutto nell’episodio in cui ha preso l’ammonizione.
«Non ricordo com’è andata. Ci può stare, è un contrasto, Medhi ha un rendimento mostruoso. Burdisso è andato bene, è un professionista esemplare. Non si possono vincere tutte le partite, ora dobbiamo pensare al Sassuolo perchè vincendo contro gli emiliani sicuramente guadagneremmo qualcosa su Napoli e Juventus che incroceranno le armi» .

AMAREZZA

Non è arrivato l’atteso record europeo, c’era da eguagliare il Tottenham Anni Sessanta con undici vittorie. «Non siamo arrabbiati per il mancato record, ma perchè abbiamo perso 2 punti nei confronti di Napoli e Juve, ma va bene anche così. Siamo sempre primi a 3 punti dalle seconde e questo è un dato importante» Dieci vittorie e un pareggio, ma Napoli e Juve sono sempre lì, fastidiosamente incollate. «E’ un po il nostro destino. Negli altri campionati se vinci 10 gare e ne pareggi una sei primo con 6-7 punti sulle immediate inseguitrici. Non siamo fortunati in questo, ma essere primi e fare quello che stiamo facendo noi vuol dire tanto. Si riparte con Sassuolo e Cagliari in casa, 2 partite da 6 punti» . Una promessa? «Una convinzione, ma anche una necessità. In casa dobbiamo far valere il fattore campo e la nostra voglia è quella dei tifosi giallorossi di continuare la corsa di testa. Non vogliamo fermarci» .

ARBITRAGGIO

Alla fine c’è stata qualche lamentela con l’arbitro Banti. «Io non mi lamento quasi mai. Anzi quasi più. Io mi lamento contro l’ostruzionismo degli avversari. Anche contro il Chievo abbiamo giocato praticamente solo dieci minuti nella ripresa. Diventa frustrante giocare così. Sento gente che si lamenta degli arbitri già da qualche tempo, noi no, non dobbiamo lamentarci, soprattutto alla prima partita che pareggiamo. Diamo il buon esempio e pensiamo alle prossime due in casa. C’è la possibilità di allungare di nuovo, e il bello è che dipende solo da noi. Ci vediamo domenica all’Olimpico contro il Sassuolo»

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