D’Angelo (Questore di Roma): “Il derby in notturna è l’obiettivo, ma bisogna prima normalizzare il calcio”

Il nuovo questore della città di Roma, Nicolò D’Angelo, ha gestito, come primo evento sportivo rilevante, Roma-Bayern Monaco in Champions League, ma dovrà misurarsi ancora con altri eventi a rischio nella scena sportiva romana.

di Marco Cantagalli, @CantagalliMarco

(di Marco Cantagalli) Chi ben comincia è a metà dell’opera, è un proverbio usato per mettere in evidenza l’importanza di iniziare sempre con impegno qualsiasi lavoro. E così ha fatto, il nuovo questore di Roma, Nicolò D’Angelo.

Ebbene si, domenica prossima festeggerà il primo mese come Questore della Capitale. Un avvio positivo, trionfale se parliamo del battesimo sportivo. Infatti, D’Angelo ha gestito, come primo evento rilevante, Roma-Bayern Monaco, match di Uefa Champions League in cui c’è stato il record al botteghino della storia giallorossa. Ed è stata, nonostante la gente, e nonostante la sconfitta pesante dei padroni di casa, una festa. In tutti i sensi.

Le immagini hanno fatto il giro del mondo: sciarpe lanciate a vicenda tra i tifosi delle due squadre. Ma non solo: applausi, cori, colori, curve innamorate della propria squadra e del calcio. Come quello di altri tempi.

Per ora è filato tutto liscio, ma il Questore dovrà misurarsi ancora con altri eventi a rischio nella scena sportiva romana.

Ne sa qualcosa Mazza, l’ex-questore. C’era lui, infatti, quando spararono a Ciro Esposito nel tremendo giorno della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina.
In un’interessante intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Niccolò D’Angelo ha voluto dire la sua. Su la città di Roma, sul calcio e sulla gestione della sicurezza nelle manifestazioni sportive. Ecco le sue dichiarazioni al riguardo:
“E’ un tema estremamente sentito perché è inevitabile che grandi eventi possano procurare problemi di sicurezza. Occorrono massima sinergia e grande attenzione. L’episodio che ha portato alla morte di Ciro Esposito va inquadrato come un fatto di pura follia incontrollabile, in cui uno esce con una pistola e spara nel prepartita di una gara che non interessa nemmeno la squadra per cui tifa. E il fatto scatena poi una serie di comportamenti violenti in cui predomina la logica del branco. Quella situazione, per come si è scatenata, era imprevedibile. La sicurezza negli stadi è un impegno che deve coinvolgere ciascuno nella sua sfera di competenza, tifosi compresi. Quello che è di positivo è successo a Roma-Bayern, impone un plauso anche alle due tifoserie, oltre che a tutta la macchina organizzativa e quindi anche alle Forze dell’Ordine” 

La città di Roma deve fare sempre la figura che ha fatto in Champions League. Deve dare un’immagine solida e sicura, anche in vista di Euro 2020 e delle Olimpiadi del 2024.

“Tutto va programmato nel tempo, e quello che si fa oggi deve servire per costruire il futuro. Anche se quelle date sono lontane, Roma deve imporsi di continuare a crescere anche sotto questo profilo”, il pensiero del questore.
D’Angelo sa benissimo che avrà a che fare anche con i derby fra Roma e Lazio. Ma non si spaventa: “I canali con le due società sono tutti ben attivati, consolidati. Roma è cresciuta, molto è stato fatto, ma deve crescere ancora: bisogna maturare in assoluto, ovunque, non solo nella nostra città, un rapporto diverso con il calcio, normalizzarlo. E in generale con l’educazione civica. La condizione migliore per chi fa ordine pubblico è la luce solare. Poi so che ci sono esigenze di spettacolo. Ma bisogna aspettare, certi eventi di notte per ora no. L’ultima decisione spetta al Prefetto, bisogna sentire l’Osservatorio. Certo, l’obiettivo auspicabile sarà di poter riavere uno spettacolo come il derby in notturna”

C’è chi gli fa notare che lo spettacolo di Roma-Bayern Monaco è avvenuto di notte, ed è stato tutto molto magico e raro, di questi tempi.

“E’ stato bello, e il risultato pesantissimo per la Roma avrebbe potuto anche far temere sviluppi diversi. Invece nessuna tensione.”, le parole di D’Angelo.

Ovviamente il tema finale è su Roma-Napoli. L’andata è passata, ora si pensa già al ritorno. Specialmente dopo gli striscioni, da una parte e dall’altra.

“L’assenza di tifoseria ospite è stata decisiva. Abbiamo tempo fino ad aprile per decidere. Roma-Napoli dovrebbe tornare a essere una partita di calcio e basta. Vedremo a tempo debito”

 

 

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