Coppa Italia a Firenze il 16. Ma perché?

di Redazione, @forzaroma

La Roma giocherà i quarti di coppa Italia il 16 contro la Fiorentina, ma questa come riporta il Corriere dello Sport, è un qualcosa di inspiegabile.

 

La Fiorentina, contro la Roma, non avrebbe dovuto giocare in casa per la «concomitanza» della partita con la Lazio? Il fattore casa in coppa è dato dal piazzamento dell’ultimo campionato: chi è arrivato più in alto gioca davanti a propri tifosi. Il regolamento della Tim Cup, alla sezione “quarti di finale”, recita testualmente: «Se due società che disputano le gare interne sul medesimo campo hanno concomitanza di gare dei quarti di finale in casa, la vincente della competizione o, in subordine, la società meglio classificata in campionato al termine della stagione precedente a quella in cui si disputa la competizione mantiene il diritto di giocare in casa, mentre l’altra subisce l’inversione del campo». Ora è questione di interpretazione. Quella che la Roma sta tentando di capire: «concomitanza» si riferisce alla partita o al turno della competizione, vale a dire i quarti di finale in generale? (…)

RIFLESSIONE – La Roma sta vivendo la questione con un doppio stato d’animo. Da una parte il fattore positivo: avere l’impegno della trasferta di Firenze nella settimana tra i viaggi di Napoli e Catania sarebbe stato più duro rispetto ad averlo in programma dopo Catania, seppure prima della partita all’Olimpico con l’Inter. Dall’altra parte però c’è amarezza: se non c’è ostacolo in relazione all’impegno casalingo della Lazio (arrivata più in alto della Roma lo scorso anno) si dovrebbe giocare all’Olimpico la partita con la Fiorentina (classificata peggio nell’ultimo campionato). Giovedì in Lega l’amministratore delegato giallorosso Fenucci ha parlato anche di questo. E infatti ora il club giallorosso sta valutando tutte le ipotesi,anche quella del possibile ricorso. (…)
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