Clima derby: dalle caramelle di Capello al sale di Spalletti

di finconsadmin

Il derby si porta dietro scaramanzie e usanze che suonano come veri e propri riti propiziatori:
l’edizione odierna del ?Corriere dello Sport? riporta alcuni aspetti meno tecnici che gli allenatori della Roma osservavano nei minuti immediatamente precedenti al fischio d’inizio.

Gigi Radice voleva che i calciatori cantassero nel tragitto che da Trigoria portava allo stadio mentre Fabio Capello, al contrario, desiderava che sul pullman ci fosse il silenzio pi? totale, abolendo anche l’uso dei telefonini per mantenere alta la concentrazione nel gruppo. Per allentare la tensione, “Don Fabio” mangiava tantissime caramelle al latte che Giorgio Rossi gli procurava amorevolmente.

Spalletti faceva passare il pullman in strade dove alcuni tifosissimi tiravano del sale addosso ai vetri per ingraziarsi la sorte, Claudio Ranieri si affidava ai numeri per capire se sarebbe stata una partita positiva o meno: in occasione del riscaldamento contava i tocchi che i suoi giocatori facevano senza permettere al pallone di toccare terra. Vedendo come ? andata (quattro vittorie su quattro derby disputati) in molti dovrebbero imitarlo.

A proposito di riscaldamento: Zeman ? stato il primo a far andare i ragazzi sotto la Curva Sud, un’usanza che ha ripreso anche Andreazzoli.

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