Che 4-3-3: così è bello sognare

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – A. Ghiacci) – Gli argomenti di discussione, è praticamente una certezza, non mancheranno. Perché c’è chi, come per Destro, parlerà di «buon giocatore, ma anche Balzaretti non è un top player» . Possiamo anche essere d’accordo, ma certo non si può negare che entrambi, Destro e Balzaretti, siano veri e propri colpi. Il perché è semplice: sui due c’erano i club più importanti d’Italia, dalle tre grandi, al Napoli, fino alla Lazio. Un colpo, quindi, solo per la concorrenza superata. E i complimenti, in questo caso, sono tutti per il ds Sabatini. Un acquisto come quello di Balzaretti, oggi rende la Roma una squadra ancora più forte, quadrata, con alternative valide in quasi tutti i ruoli. Un gruppo pronto per competere subito, senza ulteriori tempi di attesa. Con un tecnico come Zeman la Roma può puntare in alto, molto in alto, sicuramente a uno dei primi tre posti che valgono la qualificazione in Champions. Ma probabilmente, se come sembra la squadra sarà perfezionata dalle prossime imminenti operazioni e viste anche le condizioni attuali delle altre squadre, anche allo scudetto.

PERFEZIONE – Un giocatore come Balzaretti per la Roma rasenta praticamente la perfezione. Tecnicamente non si discute: è integro, ha corsa, piede ed esperienza da vendere. Con l’Europeo poi, Balzaretti ha fatto un ulteriore salto di qualità, aggiungendo al suo bagaglio partite in cui la tensione è stata altissima, contro avversari di primissimo livello. E il mancino non ha mai sfigurato, anzi. Con tutta probabilità sarà il titolare della fascia sinistra giallorossa, l’uomo cui Zeman affiderà il ruolo di guida per il talento di Dodò. E il suo acquisto è da intendersi perfetto anche per le condizioni del giovane brasiliano, che finora non si è mai visto all’opera in partita. Su Dodò la Roma punta molto, ci crede, ma tra completo recupero dopo l’operazione ai legamenti del ginocchio (novembre 2011) e naturale periodo di ambientamento alla nuova realtà, ci vorrà del tempo per vederlo al top: mettergli davanti un giocatore di 31 anni, comunque affidabilissimo, è una soluzione pressoché ideale, perché limita soltanto un po’ le prospettive di crescita. Balzaretti, Dodò a parte, può garantire i tre anni di contratto ad alti livelli: anche a livello fisico è integro e in ottima forma.

 

MOSSE – Non appena saranno sistemati i dettagli del trasferimento, Balzaretti raggiungerà il ritiro di Irdning: è stato lo stesso Zeman a chiedere che l’ingaggio dell’esterno fosse chiuso velocemente. La Roma tra poco meno di un mese ha intenzione di arrivare pronta al via del campionato, senza più pensieri in testa che parlano di anni di transizione, con la voglia di non ripetere gli errori commessi l’anno scorso con Luis Enrique alla prima stagione segnata del nuovo corso societario. Le carte in regola per regalare soddisfazioni ai tifosi ci sono davvero tutte. Con Balzaretti e Dodò, diventa di troppo Josè Angel, spagnolo voluto proprio da Luis Enrique: su di lui, che potrebbe non partire per il ritiro austriaco, ci sono sempre Valencia e Benfica.

 

ALTRI – Oggi, nel giorno della ripresa degli allenamenti a Trigoria, Zeman e Sabatini faranno il punto della situazione. Il tecnico boemo sembra intenzionato a creare da ora la base del gruppo che poi affronterà il campionato. Una lista di 25 giocatori sembra quella più adatta per partire per l’Austria e incamminarsi a passi spediti a domenica 26 agosto, quando la sera (ore 20,45) all’Olimpico ci sarà il fischio d’inizio di Roma-Genoa. Qualcuno resterà a Trigoria, in attesa che agosto, secondo e ultimo mese di mercato, possa far sì che arrivino nuove soluzioni. Pizarro, Borriello, Perrotta, Okaka, Josè Angel e forse anche Rosi potrebbero essere lasciati a Roma. Così come il giovane Nego e Guberti. Chi ha qualche chance di partire invece è Tallo, che comunque è un patrimonio della Roma (a metà con il Chievo).
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