Castan: “Ammonito senza colpe”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R. Maida) – Non sono bastate 24 ore ai romanisti per dimenticare Bergonzi e i suoi scudieri, che con le loro decisioni hanno inciso pesantemente sul risultato di Verona. Di sicuro questa domenica resterà a lungo nella mente di Leandro Castan, che ha provato una sensazione nuova e sgradevole: «E’ la prima volta nella mia carriera che prendo un cartellino giallo senza colpa: sono molto triste di saltare la partita contro il Milan» ha scritto su Twitter […].

 
ATTEGGIAMENTO – Intanto, da Trigoria filtrano nuove lamentele sull’arbitraggio di Bergonzi. Degli episodi è stato detto tutto: c’erano due rigori per la Roma, non c’era l’ammonizione per Castan, il gol del Chievo è nato probabilmente in fuorigioco. Ma quello che ha indispettito di più i giocatori è stato il comportamento di Bergonzi, «uno che si crede il Padreterno» per citare un’espressione usata da Osvaldo pochi mesi fa. Totti, ammonito per proteste e multato dal giudice sportivo di 1.500 euro in quanto capitano, ha percepito un clima ostile sin dai primi minuti, beccandosi più volte con l’arbitro. E Bergonzi, da parte sua, ha usato un metro di giudizio incomprensibile […].

 

RETROSCENA – Ancora più curioso, quasi grottesco, un episodio accaduto dopo il fischio finale: uno dei medici della Roma, Francesco Colautti, si è alzato frettolosamente dalla panchina ed è entrato in campo in compagnia di un fisioterapista. Il quarto uomo Iannello ha sbarrato loro la strada, credendo che volessero scagliarsi contro Bergonzi. In realtà, intendevano solo soccorrere Marquinhos che da almeno venti minuti giocava da fermo. Ma forse per la nebbia nessuno dei sei arbitri se ne era accorto

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