Bradley, fedeltà giallorossa

di Redazione, @forzaroma

La trattativa è morta sul nascere e come riporta oggi il Corriere dello Sport Michael Bradley resta alla Roma, gli inglesi del Sunderland hanno capito ieri di doversi arrendere. La scelta è stata della società e del giocatore. Il Sunderland aveva compiuto i suoi passi ufficiali nei due giorni scorsi, arrivando a formulare un’offerta tra i 6 e i 7 milioni. La Roma, che di offerte per Bradley pare ne abbia respinte quattro o cinque, ha risposto segnalando che la valutazione del giocatore, per la società, si aggira tra i 10 e i 12. Gli inglesi sono rimasti spiazzati, ma hanno cominciato a subdorare che dall’altra parte non ci fosse intenzione di vendere. 

 

 

Ci ha pensato a quel punto Bradley stesso a chiarire la situazione: con la Roma (ma non ce ne sarebbe stato nemmeno bisogno, tanto le cose erano chiare) e con il Sunderland. Il centrocampista, arrivato in giallorosso un anno fa, si è confrontato anche con il suo manager Alberto Faccini e non ha mai dubitato: la Roma è la Roma, la sintonia è totale. Poi è vero che il Sunderland non ha lo stesso spessore, ma la Premier è un campionato che dà grande visibilità, l’offerta economica, come detto, era molto vantaggiosa. E al Sunderland il posto da titolare sarebbe stato garantito.

 
Ma Bradley ha scelto, con la testa e con il cuore. Ha scelto – anzi, riscelto – la Roma, perché si sente considerato, rispettato e nell’ambiente giallorosso è completamente a suo agio. Chi lo conosce sa anche che non userà questa situazione per andare a battere cassa

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