Boccolini (Ag.Fifa): «A 18 anni è già leader Ha tecnica ed esplosività è un grandissimo colpo»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport) Conserva appunti e dvd di un quindicenne del Corinthians: «Marquinhos, ora ha diciotto anni, lo vidi per la prima volta nel 2009, all’epoca aveva appena avviato le pratiche per ottenere il passaporto portoghese» . Fabrizio Boccolini è un agente Fifa radicato in Brasile, sa tutto del difensore prossimo a vestire la maglia della Roma ed è pronto a scommettere sulla bontà dell’investimento.
Cosa le dà la sicurezza che Marquinhos sarà un crac?
«Lo seguo da quando giocava negli Allievi del Corinthians, era impossibile non notare la differenza di tecnica e coordinazione rispetto ai compagni. Alla Roma non sarà sfuggita anche la personalità di questo ragazzo. Bastava dare uno sguardo al Brasile Under 17 campione in Sudamerica. Lui era il capitano…».

 

Altri segni distintivi?
«In campo è un leader, la squadra che gli sta davanti dà sempre l’impressione di potersi fidare di lui. E’ un giocatore intelligente, conosce i tempi di chi gli sta intorno e ha capacità motorie notevoli: è veloce e quando salta sovrasta anche quelli più alti di lui».

 
Sta dicendo che è pronto per la serie A?
«Zeman ha detto che le gerarchie sono fatte, giusto? Marquinhos a quell’età è anche normale che parta dietro, ma da un punto di vista teorico dico che nella difesa giallorossa è il numero uno. Certo, bisognerà dargli l’opportunità di ambientrarsi e in questo senso sarà importante anche la presenza di Castan».

 
In Italia si è parlato molto di due difensori brasiliani, Rhodolfo e Dedè.
«Il primo ha maturato una grande esperienza, ma non lo vedo bene con la difesa a quattro, tanto più se viene settata per tenere la linea alta. Al contrario con un assetto a tre può ripetere quanto fatto in Brasile. Dedè invece è una forza della natura e ha la velocità di un terzino alto un metro e settanta. Se migliora nell’uscita palla al piede, può toccare i livelli di Thiago Silva. Forse è l’unico centrale brasiliano che garantirebbe un salto di qualità immediato ai club europei».

 
Nella Capitale si avverte un pizzico di apprensione per le condizioni di Dodò.
«La prima volta lo vidi all’opera con i pulcini del Corinthians. La preoccupazione sarà pure comprensibile, ma se torna al 100% la Roma ha fatto un gran colpo. Stiamo parlando di classe pura, facilità di corsa, controllo di palla in velocità e sfacciataggine brasiliana».

 

 

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