Bertolacci: Roma, questo sarà il mio anno

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport) Ancora un punto interrogativo sul suo futuro, ma soprattutto un sogno: tornare a Roma per rimanere.

Intanto Andrea Bertolacci, terminata la stagione vissuta con la maglia del Lecce, nella Capitale è tornato e ha calcato anche l’erba dell’Olimpico in occasione del Derby dei Campioni del Cuore. Tanto per riassaporare il sapore di casa e tanto per capire cosa gli riserva il futuro. Una cosa è certa: il suo destino adesso è nelle mani della Roma che nel suo caso, al contrario di quanto avvenuto per i prestiti al Pescara e al Crotone di Caprari e Florenzi, ha inserito il diritto di controriscatto.

 

SPERANZA – Dopo due anni e mezzo vissuti al Lecce Bertolacci non può non coltivare una speranza: «Spero che sia l’anno giusto. Non so se rimarrò a Roma, ma quel che è sicuro è che ho un contratto fino al 2013» . Una speranza rafforzata da due stagioni e mezza vissute in Salento che ne hanno esaltato le qualità. Nove presenze e tre gol lo scorso anno, ma soprattutto le ventotto, di cui tredici da titolare messe in fila nell’ultima stagione. Prestazioni condite da altri tre gol, di cui uno da ex contro la Roma all’Olimpico e uno valso il pareggio del Lecce allo Juventus Stadium. Eppure Bertolacci conosce bene le difficoltà di quello che per lui sarebbe un altro salto in avanti importante: «Lo scorso anno sono stato io a chiedere di andare a giocare fuori per fare ancora esperienza. Anche perché sono cosciente che qui c’è tanta pressione e per giocare nella Roma serve grande personalità» .

MONTELLA – In attesa di sapere quale sarà il suo destino, nelle scorse settimane il suo nome è stato fatto anche nell’ambito della trattativa che potrebbe sbloccare l’atterraggio di Vincenzo Montella sulla panchina della Roma. E il suo futuro potrebbe dipendere proprio dalle decisioni di colui che potrebbe diventare il nuovo tecnico romanista: «Montella l’ho conosciuto da giocatore ai tempi di Spalletti quando ho iniziato ad affacciarmi in prima squadra. Da allenatore non l’ho vissuto perché ero da poco partito per Lecce, ma per lui parla la stagione di Catania e già quando era nel settore giovanile della Roma se ne diceva un gran bene» . E se la Roma dovesse continuare nella sua politica dei giovani perché non puntare anche su Bertolacci? «Guardate quanti ‘91 italiani hanno giocato quest’anno in Serie A. Eravamo pochi, mentre all’estero la situazione è diversa. Per noi giovani quello che conta è avere l’opportunità di giocare» .

Riccardo Loria
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