Benatia è’ un grosso tifoso della Roma: pesa 92 chili ed è alto 1,91, marocchino ma nato in Francia. Come riporta il quotidiano corrieredellosport , l'idea della Roma, nuova proprietà, è quella di imporsi in vari settori con un ritorno al divertimento, esempio ne è lo stadio a Disneyland. Poi ci sono i risultati che si stanno facendo vedere prima a Salonicco, poi a Kansas City. «Sì, c’è entusiasmo e voglia di fare in squadra. Al di là dei risultati abbiamo giocato bene. Soprattutto, abbiamo giocato in un modo che piace a tutti noi calciatori». Queste le parole di Benatia, che continua con Garcia: «Uno che non lascia niente al caso. Uno che è riuscito a trasmettere un’ottima impressione su se stesso a tutto il gruppo. Che ha portato un modello di gioco intrigante, basato sul coinvolgimento di tutti quelli che stanno in campo». Dei centrocampisti, soprattutto, e questo potrebbe amareggiare gli uomini della difesa. «Ma niente affatto. Proprio qui sta il punto. Anche noi partecipiamo all’azione. Solo che poi a noi tocca recuperare quando perdiamo palla. Più coinvolti di così si muore». Restano i dubbi sulla sostenibilità di una coppia potente ma non veloce, dato che il suo compagno regolare dovrebbe essere Castan. «Io mi trovo bene anche con Burdisso. Comunque trovo sia molto prematuro affermare che io e Castan insieme siamo troppo lenti. Abbiamo giocato appena due partite. Vediamo i risultati, perché tanto sono quelli a stabilire che cosa vada bene e che cosa no».
I risultati che contano e che stabiliscono stanno arrivando, il campionato comincia tra meno di un mese, alla quarta giornata c’è la Lazio «Certo, naturalmente, la Lazio. Ma non dimentichiamo che prima di quella partita, senz’altro speciale, ce ne sono altre tre e bisogna vincerle. Dicono che incontriamo squadre deboli. Non ci credo: nel campionato italiano non esistono squadre deboli».
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