Bastos: “Roma, fai di me quello che vuoi”

di finconsadmin

Dopo aver girato il Brasile e un paio di paesi d’Europa ha trascorso qualche mese a Dubai e adesso arriva a Roma. E per restarci a lungo. I suoi diari di viaggio sono lungo.   «Non mi basterà il prestito fino alla fine della stagione. Mi sto organizzando con mia moglie e la mia famiglia per stabilirci qui. A Roma si vive il calcio come in Brasile» .

Il ruolo?  «Sono stato terzino e centrocampista. Negli ultimi campionati mi hanno schierato all’attacco. Nella Roma farò quello che occorre per la squadra» . Così anche lui mette la firma sulla scelta di Rudi Garcia, che è prenderlo per la sua flessibilità, certo, ma anche perché lì a sinistra la densità di popolazione in difesa comincia a rarefarsi. Balzaretti ancora infortunato, Dodò spremuto, Torosidis arrangiato. Bastos, almeno, lì ci è nato e cresciuto.

Dategli solo un po’ di tempo. «Una decina di giorni. Non sono fermo da tanto, solo un paio di settimane» . Sarà pronto per la partita del 2 febbraio contro il Parma. Ieri si è allenato per la prima volta con il gruppo, l’avambraccio sinistro avvolto in un tutore. Ha visto Roma e adesso può placarsi. Non è convinto che a Napoli sarebbe stata la stessa cosa. «Ho fatto le mie valutazioni e ho scelto. Volevo giocare in un campionato di alto livello e in un grande club. Non dico che il Napoli non lo sia. Ma io sono rimasto sempre in contatto con Garcia, che per me è stato importante. In un solo anno di lavoro in comune mi ha dato molto. Questo gruppo è splendido ed è guidato da un tecnico di grande valore» .

Gli citano Pjanic. «A Lione era giovane e non aveva la stessa continuità di oggi. Comunque si vedevano le sue doti fantastiche. Non inseguo le voci di mercato, spero solo che resti con noi» . Bastos è andato a Oriente probabilmente convinto di avere avuto tutto quello che voleva dalla sua carriera. Si è accorto all’improvviso che non era così. «E’ vero che quel campionato non è straordinario, ma questo non significa che vi ritroviate un Bastos finito o rammollito. Se avessi giocato lì uno o due anni magari il pericolo sarebbe stato reale. Invece ci ho passato solo una manciata di mesi» .

 
Quindi s’immagina di poter dare ancora molto. E che altrettanto sia in grado di dare la Roma. «Ho visto lo stadio pieno. Ho conosciuto un pubblico fantastico. E’ stato emozionante. Prima avevo studiato la squadra in televisione. Dal vivo mi sono reso conto di quanto valga. Abbiamo tutto per disputare un girone di ritorno all’altezza di quello d’andata. Il vantaggio della Juventus è pesante ma noi se lavoriamo bene riusciremo a ottenere tanto» . Ha capito Roma, ha capito il derby. Passando attraverso l’ordalia della sciarpa insultante. «Non mi ero reso conto di che cosa ci fosse scritto sulla Lazio. Cercavo solo un contatto emotivo con i tifosi, in un bel momento. Mi scuso ancora» . Dopodiché li aspetta per colpirli ancora al cuore. «Mi vanno bene anche tre derby in una settimana. So che cosa mi aspetta. Sono preparato a tutto. Ho solo voglia di giocare» .

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