Arriva Zanzi il supermanager

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – F.Pastore) Welcome to the future. James Pallotta sbarca in Italia e si prepara a rivoluzionare la Roma. In una settimana nuovo stadio, nuovi sponsor, rinnovate prospettive. E soprattutto il nuovo supermanager, arrivato da New York al fianco del predecessore Mark Pannes. Sarà presentato oggi. Il Ceo in una stanza. Italoamericano, of course . O meglio, Italo di nome, Zanzi di cognome. Trentottenne, un passato agonistico di prim’ordine (è stato portiere della Nazionale di pallamano). Ma anche dirigente sportivo di altissimo profilo. Segretario generale della Concacaf (Federcalcio di Nord e Centro America), manager della Major League di baseball con deleghe su marketing e diritti televisivi. Insomma, un curriculum che parla da solo. E che da solo sarebbe garanzia di competenza. Di garanzia però ce ne sarà una ulteriore: Zanzi sarà di stanza a Trigoria.

Pannes tornerà ad occuparsi a tempo pieno di Raptor, il fondo di investimento di Pallotta, che continuerà ad avere il suo ruolo per la Roma. Il presidente ha bisogno del suo braccio destro in America, la Roma ha bisogno di un uomo qui, sul territorio. Ed ecco Zanzi. Come dire: la proprietà è tutt’altro che distante. Anzi, non è mai stata così vicina. E ha un’anima italiana.
AMERICAN ROMAN – Vicino è anche Mister President da ieri. Atterra alle 7.40 Pallotta, con un jet privato a Ciampino. Si presenta sorridente e affabile, per nulla provato dal volo intercontinentale. E subito dispensa battute ai cronisti che gli vanno incontro: «Vi ho fatto svegliare presto stamattina» . Intorno a lui il fido Alex Zecca, che lo segue come un’ombra. E poi quattro ragazzi: uno è il figlio Michael, gli altri tre amici del pargolo. Sono in Italia per godere le bellezze della Città Eterna. Ma anche per vedere da vicino la Magica, la squadra che tanto sta coinvolgendo Mr. Jim. E magari per condividere la passione con lui. Tempo fa Pallotta spiegò che non sarebbe stato di passaggio nella Roma. E rivelò che gli sarebbe piaciuto “passarla” al figlio, un giorno. Questa è l’occasione per far respirare a Michael l’atmosfera dell’Olimpico. Fargli ascoltare l’inno mentre la Sud sbandiera e i brividi salgono. Saranno allo stadio Pallotta and son . «Ci saremo per Roma-Milan, sabato» , rimarca correggendo chi gli chiedeva della sua presenza in tribuna “domenica prossima”. Mostra di conoscere il calendario della sua squadra. L’ha adottata, la Roma, non è più soltanto un business. E’ anche cuore. E qualche dispiacere. Come quello rimediato a Verona, che commenta con un’eloquente smorfia, girandosi poi intorno e domandando: «Dov’è il tifoso della Lazio?» . Si riferisce a un operatore dell’aeroporto, che è solito accoglierlo e scambiare con lui battute e sfottò. Pallotta sta al gioco, si è calato nel tessuto cittadino e si diverte.

 

 

 

UNO STADIO SOTTO L’ALBERO – Ci sarà con il Milan all’Olimpico, ma prima si dedicherà all’impianto del futuro. «Sono qui anche per questo – ammette facendosi serio – in settimana avremo incontri importanti con imprenditori e istituzioni per definire la questione del nuovo stadio» . Sull’area in cui sorgerà persistono dubbi, ma Tor di Valle resta la soluzione maggiormente praticabile. Evidentemente non l’unica: «Stiamo valutando alcune opzioni, la scelta definitiva non dipende solo da noi» . L’impressione è che la stretta finale sia vicina. E il viaggio natalizio in Italia non coincida semplicemente con gli auguri a giocatori, dirigenti e staff tecnico. Che pure saranno riuniti questa sera per brindare con il presidente. «Sarò con la squadra per la festa di Natale. E – rivela – ci sarò anche quando andremo a Disneyworld (durante la tournée negli Usa a cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo, ndr) . La Disney è un nostro partner importante» . Come la Volkswagen, che continuerà ad essere uno degli sponsor della Roma. «I hope» , lo spero, ammette Pallotta. Con Wind in scadenza di contratto, potrebbe anche finire sulle maglie del prossimo anno. Maglie con una griffe importante, dopo la rottura con l’attuale sponsor tecnico Kappa. Adidas, Nike, ma non solo: tanti i nomi altisonanti che si rincorrono. «E’ ancora prematuro, stiamo valutando. Se preferisco la Nike perché è americana? Preferisco ciò che è meglio per il club» . Musica per le orecchie dei tifosi. Babbo Natale sembra arrivare. Vestito di (giallo)rosso.
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