Andreazzoli e la ricerca dell’equilibrio

di finconsadmin

Equilibrio prima di tutto. Potrebbe essere questo il motto di Aurelio Andreazzoli, chiamato a risollevare la Roma dal punto di vista del morale e dei risultati: come riporta l’edizione odierna del ?Corriere dello Sport?, il tecnico giallorosso ha portato prima di tutto una massiccia dose di buonsenso nella gestione di un gruppo forte ed eterogeneo.

Questa ? la differenza che pi? salta all’occhio rispetto all’approccio “soft” di Luis Enrique e quello integralista di Zdenek Zeman: pochi accorgimenti ma tutti mirati alla ricerca dell’equilibrio e dell’amalgama che potessero aiutare la rosa ad esprimersi al meglio, un’armonia facilitata dall’ottimizzazione delle caratteristiche di ogni singolo calciatore.

Camaleontico dal punto di vista dello schema (nessun dogma ma schieramento mutevole in base ai propri giocatori, alla loro condizione ed agli avversari di turno), Andreazzoli ? ripartito da alcune certezze: prima fra tutte Francesco Totti, capace di polverizzare record su record e di offrire un rendimento di altissimo lignaggio. Il Capitano ? stato lasciato libero di esprimere tutto il proprio talento senza troppi legami tattici, una mossa che continua a dare frutti estremamente positivi sia in zona gol che in fase di rifinitura per i compagni.

Poi la riscoperta di elementi come Stekelenburg e De Rossi, inseriti in un contesto di maggiore serenit? rispetto al periodo zemaniano che sta portando meno spettacolo ma pi? risultati in termini di punti.

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