Anche al Lilla fu il metodo per fare gruppo

di finconsadmin

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport,nonostante un carattere sanguigno e appassionato, Rudi Garcia in Francia ha sempre fatto valere le ragioni del campo e della squadra per rispondere alle critiche.

 

 

Anche nella sconfitta, ha sempre trovato il punto di vista positivo da cui ripartire. La stampa transalpina rimaneva infatti stupita di fronte alle sue reazioni, dure ma corrette e sempre in difesa della sua rosa. Un esempio lo si ritrova anche dopo la sconfitta contro il PSG del gennaio 2013:
«No, non sono deluso dalla sconfitta – disse – e sono fiero dei miei giocatori. Siamo stati migliori rispetto al Psg e bisogna guardare il lato positivo.».
In queste poche righe c’è raccolta l’essenza del Rudi pensiero : una sconfitta arriva per determinati motivi e se c’è una colpa da prendere è lui a farsene carico in primis.
 

Momenti difficili. Specialmente al Lilla, Garcia non ha avuto tante difficoltà. Come raccontano i colleghi transalpini, i pochi momenti difficili sono venivano da scelte tecniche ma piuttosto per divergenze interne ai membri del club tanto che nel giro di 15 giorni, nel giugno del 2009, Garcia fu prima licenziato e poi richiamato alla guida del Lilla. Non è da tutti definire una sconfitta “rassicurante”, ma nel caso serve a solidificare lo spirito di gruppo. La sconfitta, per quanto dura, è affrontata dall’allenatore senza drammi e l’importante, come detto, è non drammatizzare, perché arrovellarsi su un risultato negativo non puo’ che avere echi sfavorevoli per il proseguimento della stagione.

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