Allo sbando: ma dov’? la propriet??

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – S.Agresti) – La Roma americana ha un sapore molto casereccio. Da societ? di borgata, diremmo, per risultati e comportamenti, scelte e immagine. Mann?, peggio di una societ? di borgata[…]

 

A gestire lo sfascio, in una situazione comunque storica (questa societ? non esonerava un allenatore da oltre quindici anni), tre o quattro dipendenti che ogni giorno lasciano pi? sconcertati. ?C’? il direttore sportivo che fuma decine di sigarette in diretta tv per dire che forse il tecnico sar? licenziato, ma poi se lo tiene; c’? il portiere che va a Londra per essere ceduto, ma poi viene richiamato indietro (e si pu? comprenderne lo stato d’animo); c’? il tecnico che non viene avvertito del licenziamento di persona, ma via sms; c’? il sostituto che ci descrivono come un’ottima persona e un professionista degnissimo, ma non ha mai guidato una squadra in prima persona; c’? perfino chi non si preoccupa della vergogna di cui ? co-protagonista[…]

 

Ci scusino i presidenti di borgata se li abbiamo avvicinati a tutto ci?, anche solo per un istante. E, in questo bailamme, la propriet? dov’?? La Roma era stata ritenuta un ‘ asset? (cos? parlano, gonfiando il petto) fondamentale per gli azionisti americani: si abbandona forse un ?asset? del genere nel momento della crisi massima? Chi tiene alla societ? giallorossa? E quanto? Come pu? essere credibile una propriet? che non si vede, non si sente e – soprattutto – imita tutti i peggiori comportamenti dei nostri vecchi presidenti, dopo avere sbandierato e annunciato innovazione, modernit?, salti nel futuro e avere dipinto il calcio italiano come retrogrado e superato? Abbiamo visto altre grandi societ? in crisi. In quei momenti, la voce del padrone diventa non importante, bens? decisiva[…]

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