Alla Roma nessuna offerta “indecente”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) De Rossi incedibile, De Rossi insostituibile, De Rossi intrigato, De Rossi irrigidito. Dall’Inghilterra ne hanno sentite tante negli ultimi giorni, senza capire se esistano realmente le possibilità di chiudere l’affare per l’«italian star». E chissà se hanno visto la festa di ieri sera: il boato assordante dell’Olimpico, la faccia emozionata e felice di De Rossi, quei segnali di amore indissolubile. Di sicuro il Manchester City, che ieri ha debuttato in Premier League con una complicata vittoria sul Southampton, non ha ancora presentato l’offerta mostruosa che può convincere la Roma.(…)

IL WEEKEND – Non è escluso che le cose possano improvvisamente cambiare dopo il Cda che ieri ha affiancato la partita del City. Nel senso che Mancini potrebbe ritoccare la proposta che in questo momento è insufficiente: molto inferiore ai 20 milioni. Ma non arriverà mai ai 55 milioni di cui parlavano nei giorni scorsi alcuni tabloid. E nemmeno ai 35 che la Roma considera la cifra minima per poter cominciare una trattativa. Perciò è molto, molto difficile che la situazione si sblocchi. A maggior ragione visto il grave infortunio capitato ieri a Sergio Aguero: l’asso pigliatutto Mansour dovrà concentrare i suoi sforzi sul rafforzamento dell’attacco (Jovetic in prima fila) piuttosto che sul centrocampo dove Rodwell, De Jong, Barry e Tourè sono già un quartetto con i fiocchi.
NOVITA’ – Per la risposta ufficiale (il no) bisogna aspettare i prossimi giorni. Ma perché ci sia una risposta serve anche una domanda precisa. Il Manchester City ha lavorato su De Rossi, attraverso il manager Sergio Berti che è stato in Inghilterra qualche giorno fa, ma non si è avvicinato con convinzione alla Roma, che in questa storia avrà comunque l’ultima parola: De Rossi è contento di rimanere se Baldini e Sabatini riusciranno a resistere alle tentazioni, accetterebbe di essere venduto soltanto se fosse la Roma a prendersi la responsabilità della decisione. (…)
VICINI – Non è invece un problema di soldi tra De Rossi e il City. Che ha offerto uno stipendio da 8 milioni netti a stagione per quattro anni, una montagna di sterline. Ma se le scelte di De Rossi fossero orientate soltanto dalla convenienza economica, non ci sarebbe stato un rinnovo contrattuale a febbraio. Molto remunerativo (6 milioni netti fino al 2017) ma sempre meno ricco del pacchetto offerto dal City con una stagione in meno di vincolo (quattro anni invece di cinque). E’ bene ricordare le sue prime parole in conferenza stampa: «Ho scelto di firmare per questa città, questa squadra, questa gente. Tutto quello di cui ho bisogno è qui. Ho bisogno della Roma per giocare a pallone in una certa maniera» . Parole di sei mesi fa. Perché De Rossi dovrebbe aver cambiato idea in modo così radicale?
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