Zamparini: “Pastore? Lo vedrei bene alla Roma”

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – F.Cassini) Che Javier Pastore fosse il grande sogno del mercato giallorosso si sapeva, che Sabatini fosse disposto a provare fino all’ultimo a portarlo nella Capitale pure, che l’operazione possa subire un’omprovvisa accelerata è invece una novità.

«Credo che entro una decina di giorni la sua situazione si risolverà: se va via bene, altrimenti ce lo teniamo». L’altra novità emersa ieri è che Zamparini vedrebbe bene il suo gioiello con la maglia della Roma: «Se Javier restasse in Italia e andasse alla Roma mi farebbe piacere, anzi ne sarei proprio felice ». Parole bizzarre – ma conoscendo il presidente del Palermo, nemmeno poi tanto -, che però non sottintendono alcuna intenzione di fare regali. Perché se a Zamparini piacerebbe vendere Pastore alla Roma, non significa che sia intenzionato a fare sconti: il prezzo che ha fissato per l’argentino è cinquanta milioni, cifra che in Italia non può permettersi nessuno: «Ieri (lunedì, ndr) ho sentito una società europea importante. Il loro direttore sportivo mi ha chiesto di abbassare il prezzo da cinquanta a quarantacinque milioni: per me va bene, ho però detto di parlare con Simonian (l’agente di Pastore, ndr)».

Proprio nelle richieste di Zamparini e nel rapporto con il procuratore stanno i nodi da sciogliere per la Roma: per riuscire a realizzare il sogno Pastore, Sabatini dovrà innanzitutto ricucire il rapporto con Marcelo Simonian, incrinato dopo che l’agente ha portato Alvarez all’Inter quando la Roma sembrava averlo in mano, poi – cosa tutt’altro che secondaria – convincere Zamparini ad accettare una contropartita tecnica da affiancare a una cifra comunque non superiore ai trenta milioni, infine fare cassa con una cessione illustre per reperire il denaro in questione. Al momento, il presidente del Palermo non vuole sentir parlare dell’inserimento di giocatori nella trattativa: «No, grazie. Pastore lo cedo solo per cinquanta milioni di euro. Devo dare via alcuni giocatori, non ho bisogno di contropartite. Sono al completo in tutti i ruoli. Pago undici milioni per giocatori che non rientrano più nei piani e che devo cedere». Far cambiare idea a Zamparini è impresa difficile, ma non impossibile: in Italia nessuno, nemmeno il Milan, che pure ha messo gli occhi su Pastore, può spendere i cinquanta milioni richiesti e il giocatore a ventidue anni ha voglia di fare il salto in una piazza più prestigiosa.

Non è da escludere che il presidente finisca per accettare un’offerta più bassa, magari non lontana dai trenta milioni di euro. Il problema per la Roma è semmai trovarli, questi trenta milioni: dovrà vendere qualcuno, Vucinic e Menez restano i principali indiziati, ma mentre dalla cessione del montenegrino (magari all’estero, Tottenham o Bayern Monaco più che Juventus) potrebbe ricavare una somma intorno ai venti milioni, con il francese in scadenza di contratto nel 2012 sarebbe difficile tirare sul prezzo. Il sogno Pastore resta più vivo che mai, anche perché l’uscita di scena dell’Argentina dalla Coppa America riporterà il giocatore in Italia prima del previsto. «So che Pastore è il sogno dei tifosi della Roma – ha detto Zamparini -. È un sogno giusto». A breve si capirà anche se il sogno sia destinato a diventare realtà.

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