Vucinic, Sabatini fa sul serio

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – E.Masetti – G.Dell’Artri) La Roma fa sul serio. La Roma vuole davvero tenere Mirko Vucinic. E lo farà, a meno che sul tavolo di Walter Sabatini non arrivino offerte clamorose.

Cioè da 18 milioni in su. Non è di questo tenore quella che intende fare il Tottenham: la società inglese vuole infatti proporre alla Roma 13 milioni subito più 2 legati al rendimento. «Non ci pensiamo proprio», è la risposta che filtra da Trigoria. Se Vucinic andrà via sarà solo perché qualcuno deciderà di fare una follia. Altrimenti, forte di un contratto che lo blinda fino al 2013, la Roma lo terrà. Nessun braccio di ferro. Soltanto la consapevolezza, da parte giallorossa, di avere a disposizione un talento enorme. Cristallino. Un giocatore «soprannaturale», come lo definisce Sabatini. Il quale è convinto che ci siano ancora i margini per far capire a Vucinic che il rapporto con la piazza si può ricostruire. Il ds ci parlerà (di nuovo) nei prossimi giorni. Poi potrebbe essere il turno di Claudio Fenucci, neo amministratore delegato, che lo conosce dai tempi di Lecce. E, infine, ci si confronterà a quattr’occhi anche Luis Enrique.

L’allenatore, fin dalla prima volta che si è approcciato al mondo Roma, si è espresso in termini lusinghieri sul montenegrino, che considera un giocatore adattissimo al suo 4-3-3. La sua intenzione è quella di parlarci in privato prima del ritiro, per cercare di fargli tornare la stessa voglia di giallorosso che aveva cinque anni fa quando, appena sbarcato nella Capitale disse: «Oggi è un giorno meraviglioso ».

Da quell’estate del 2006 tante cose sono cambiate, in campo e fuori. Mirko è diventato papà da meno di un anno e certe offese rivolte alla compagna incinta non può e non vuole dimenticarle. In quei mesi ha maturato la decisione di andare via: fosse stato per lui lo avrebbe fatto già a gennaio, ma Rosella Sensi e Ranieri si opposero in maniera decisa, convinti com’erano che la stagione della Roma potesse ancora avere un senso. La stessa convinzione ce l’hanno oggi sia Baldini sia Sabatini e non è difficile capire perché. «Quando affrontavo la Roma da avversario – ha spiegato il ds – la prima cosa che guardavo era se Vucinic giocasse o meno, se non c’era lui era un vantaggio». E’ proprio quel vantaggio che Sabatini non vorrebbe dare agli avversari della Roma. Se però Mirko dovesse mostrarsi irremovibile, la Roma cercherà di assecondarlo, fermo restando che dovranno essere le società interessate a farsi avanti e a fare l’offerta giusta.

Oltre al Tottenham, che domani dovrebbe avere un nuovo contatto con Lucci, ci sono anche Inter e Juventus pronte a muoversi. Gasperini, oltre a Palacio, ha chiesto a Moratti di regalargli il numero 9 della Roma. La disponibilità economica dei nerazzurri è fuori discussione, anche se da Milano c’è chi dice che nella trattativa potrebbero essere inseriti alcuni giocatori. Pandev, che ha rifiutato il Genoa perché ambisce ad un club di primo livello, oppure Thiago Motta, che è stato compagno di Luis Enrique nel Barcellona (e insieme furono sconfitti 3-0 dalla Roma all’Olimpico il 26 febbraio 2002). Difficile che Sabatini possa accettare, anche se il macedone gli piace molto.

Meglio 20 milioni in contanti, da reinvestire sul mercato per arrivare al grande colpo. Lo stesso discorso vale per la Juventus: le possibili contropartite che i bianconeri vorrebbero inserire, Quagliarella o Iaquinta, non convincono la Roma e sembra difficile che Marotta, pronto a spendere 35 milioni (se va bene) per Aguero ne spenda altri 20 per un altro attaccante. Ecco perché Sabatini sta alla finestra. Senza fretta. In attesa degli eventi. In attesa, soprattutto, che magari Vucinic possa cambiare idea. Possa tornare a sentirsi parte di un progetto in cui lui e la sua classe starebbero benissimo. «Sarebbe molto bellissimo», per dirla con le sue parole dopo Roma-Atalanta. Non era neanche un anno e mezzo fa, ma sembra passata una vita.

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