Viviano, si decide. La Roma c’è

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – D.Giannini) – Viviano, è il giorno. Da oggi sarà più facile capire se il portiere, vice di Buffon in Nazionale, avrà buone possibilità di essere il nuovo numero uno della Roma.

Ovvero il giocatore che dovrebbe risolvere il problema tra i pali giallorossi, mettendo definitivamente in soffitta il ballottaggio tra Julio Sergio e Doni. Entrambi andranno via, perché la Roma americana ripartirà da un titolare sicuro e da un portiere che possa coprire il ruolo per parecchi anni. Con la pista Stekelenburg che non pare voler diventare calda, l’attenzione si è spostata tutta su Milano dove Inter e Bologna stanno trattando per decidere cosa fare del cartellino di Emiliano Viviano. Il giocatore, che nello scorso campionto ha giocato e convinto in rossoblù, è in comproprietà tra i due club. Che faticano a trovare un’intesa. Il Bologna per prendere la metà che gli manca è pronto a mettere sul piatto 4 milioni di euro. Più o meno la cifra che potrebbe mettere l’Inter, ma che pare non soddisfare né l’una né l’altra. Tanto che il rischio che alla fine si vada alle buste non è affatto scongiurato. Una soluzione che nessuno si augura, nemmeno la Roma. Che è alla finestra per vedere cosa succede, magari facendo un po’ il tifo per il Bologna. Perché con i rossoblù sarebbe più facile andare a trattare. Per prendere tutto Viviano, da Trigoria potrebbero aggiungere un paio di milioni a quelli pagati dal Bologna per la metà del giocatore ed inserire nell’operazione anche uno tra Curci e Guberti, che saranno riscattati. Un’operazione che, soprattutto nel caso del portiere cresciuto nelle giovanili giallorosse, sarebbe più che logica: perché il Bologna si rifarebbe con gli interessi dell’esborso e in più avrebbe già risolto il problema della porta. Logico, appunto. E per sapere se si può proseguire in questa direzione non si dovrà aspettare più tanto, perché il termine per la risoluzione delle comproprietà è fissato per le 19 di oggi. Da quel momento in poi la Roma saprà con chi dovrà andare a trattare Viviano. Sempre che Sabatini non abbia invece in mente qualcosa di differente. Stekelenburg? Forse. Anche se nelle ultime ore è circolato con insistenza il nome del 27enne Idriss Carlos Kameni. Ovvero del portiere della nazionale del Camerun e dell’Espanyol. Cresciuto tra l’Union Club Yaoundé e la Kadji Sports Academy di Douala, la stessa scuola di Samuel Eto’o, Kameni è arrivato in Europa ancora ragazzino. A 15 anni è al Sion, nel 2000 va in Francia al Le Havre, poi al Saint Etienne. Nell’estate del 2004, a 20 anni, si trasferisce in Spagna, all’Espanyol dove aveva già giocato il suo connazionale N’Kono. Ed è all’Espanyol che Kameni ha incontrato Ivan De Le Pena, di cui è grandissimo amico. Ma al di là dell’amicizia con l’assistente di Luis Enrique, Kameni è considerato il miglior portiere africano e ha in bacheca un oro olimpico, una Coppa d’Africa e una Coppa di Spagna. E’ chiaro però che la prima scelta (senza mai dimenticare Stekelenburg) resta Viviano. Il più serio candidato a raccogliere il testimone di Buffon in Nazionale, il possibile prossimo numero uno romanista.

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