Via al piano Pastore

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – U.Trani) Certezze e dubbi: il mercato della Roma è in continua evoluzione. E va in altalena.

Ieri la fumata bianca per Bojan, dopo la decisione del Barcellona di non convocarlo per le visite mediche. Luis Enrique lo aspetta a Riscone nel weekend. Inviato anche un fax da Trigoria per ricevere dalla Spagna il contratto del calciatore. In più è sicuro l’arrivo dell’argentino Heinze, difensore centrale argentino con passaporto tedesco e utilizzabile anche a sinistra: preso a costo zero dall’Olympique Marsiglia, un anno più opzione per il secondo, nonostante il tentativo della Lazio.

Per il portiere, invece, confermata la rimonta di Stekelenburg dell’Ajax (potenziata l’offerta al club olandese), prima scelta da sempre di Baldini e Sabatini, su Kameni dell’Espanyol ora solo soluzione di scorta: il club spagnolo, vista la frenata giallorossa, ha contattato il camerunense per convocarlo per le visite mediche. Intanto la società giallorossa comincia a lavorare per effettuare il Grande Colpo: l’acquisto di Pastore.

Il piano per il centrocampista del Palermo scatta insomma con un po’ di anticipo rispetto ai tempi previsti, grazie alla inaspettata eliminazione dell’Argentina dalla Coppa America. Per prenderlo bisognerà superare alcuni ostacoli. Due i più impegnativi: 1) convincere Zamparini ad abbassare le pretese e magari a ricevere dalla Roma anche una contropartita tecnica; 2) cedere qualche big da scegliere tra i tre attaccanti in rosa, con Vucinic primo indiziato.

In più Sabatini dovrà ricostruire il rapporto con Marcelo Simonian, il manager del calciatore che è stato capace di un voltafaccia improvviso nella negoziazione per Alvarez portato direttamente dal Velez all’Inter, ignorando i passi fatti nei mesi scorsi dal diesse romanista. El Flaco, come si sa, la sua scelta l’ha fatta da tempo, incontrando a quattr’occhi Sabatini a fine maggio, dopo la finale di Coppa Italia tra l’Inter e il Palermo. Adesso, però, bisognerà forzare i tempi, anche perché il Milan, con l’incontro tra Braida e Simonian della scorsa settimana, è in agguato. Sabatini ha già recapitato qualche messaggio a Zamparini che valuta il calciatore tra i 40-45 milioni: il club giallorosso può spenderne 30, forse qualcosa in più, ma inserendo almeno uno tra Rosi, Okaka e Brighi.

Il tesoretto per Pastore è da costruire. Probabilmente cedendo Vucinic all’estero: al Tottenham o al Bayer Monaco, ricavando almeno 18 milioni (in più si libererebbe anche un posto da extracomunitario). La Juve c’è sempre sul montenegrino, ma l’ingaggio dell’attaccante, circa 3 milioni di euro, spaventa Marotta e la dirigenza bianconera. Sabatini è spesso in contatto con Lucci, agente del calciatore. Non basta Heinze, serve almeno un altro centrale difensivo. Restano in corsa sia Silvestre che Kjaer. Anche perché Burdisso si deve operare e Juan non è ancora pronto. Spiega il brasiliano: «Sto facendo un lavoro specifico per giocare tutta la stagione senza fermarmi mai».

Domani in ritiro arriva Josè Angel. Entusiasmo tra i giovani elogiati da Luis Enrique dopo l’amichevole di domenica. Sogno di gruppo per Pigliacelli, Caprari, Viviani, Verre e Antei: «Vogliamo vincere lo scudetto». Verre, il più giovane (’94), racconta: «Fino all’anno scorso andavo a cantare in curva Sud e ora sto qui: incredibile». Il portiere Pigliacelli ha l’hobby della pesca: «Appena posso vado al fiume».

Nella mezza giornata di libertà Luis Enrique e il suo staff sono rimasti in albergo: analizzati alcuni dvd sugli allenamenti. Fisioterapia e palestra per Juan, Julio Sergio, Menez, Bertolacci e Taddei. Pomeriggio in bicicletta per Greco e Rosi, shopping per un gruppetto. Relax in albergo per Perrotta e Borriello che poi ha giocato a tennis con Totti. C’è anche chi è andato per qualche ora al Casino di Innsbruck.

Ieri terzo Cda della nuova Roma: relazione sulle operazioni di mercato. Ancora da definire la transazione di Pradè. Subito dopo firmerà Sabatini.

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