Un progetto rivoluzionario e il ritorno di Franco Baldini

di finconsadmin

(Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) È la prima candelina da presidente, il primo compleanno alla guida della Roma, anche se ancora da molto lontano (Usa).

Tanti auguri Thomas, che sia anche il primo compleanno di un nuovo domani. Oggi (e non il 25 aprile, come le trappole di internet avevano indotto in errore qualcuno…) Di-Benedetto compie 62 anni. Li festeggerà a casa sua, negli Stati Uniti, tra i grattacieli di Boston e le spiagge dorate di Miami. Chissà, magari il prossimo anno porterà tutti a Roma per una grande festa. Nella Capitale. Il 15 aprile le firme dei contratti, con la scelta degli uomini chiave e l’idea di una società che abbia valore globale lo aspettano tutti a braccia aperte, lui che ha raccolto (dopo 18 lunghi anni) l’eredità della famiglia Sensi.

PROGETTO Dal 15 aprile, il giorno in cui a Boston furono firmati i contratti di cessione della Roma, non sono stati fatti molti passi, è vero. Alcuni, però, sono stati decisivi, a partire proprio dal passaggio di consegne dalla famiglia Sensi a DiBenedetto, al cui fianco è destinato ad avere un ruolo sempre più importante James Pallotta, uno dei proprietari dei Boston Celtics. Un passo storico, considerando che per la prima volta un club italiano è finito nelle mani di una proprietà straniera e che (Angelucci a parte, ma con un’offerta minore), di alternative vere non ce ne erano altre. DiBenedetto, del resto, ha scelto la Roma per la maestosità del nome e per l’importanza del progetto. L’ha salvata dal rischio fallimento (presto dovrà metterci dei soldi freschi, con un aumento di capitale di circa 35 milioni di euro), ha in mente di darle un’immagine internazionale (merchandising, tournée, sponsor) che finora non è riuscita mai ad avere, esportando il marchio non solo negli Stati Uniti, ma anche nei nuovi mercati (Asia in particolare). Sarà compito della Neep Roma Holding, la Newco costituita dal gruppo americano e da Unicredit, che controllerà il 67%delle azioni dell’As Roma.

SCELTE Per far questo, qualcos’altro di importante è stato fatto nel frattempo. In particolare le scelte, Franco Baldini e Walter Sabatini, rispettivamente i nuovi direttore generale e sportivo. Sulla carta, i migliori nei rispettivi ruoli, una garanzia di qualità. Due ritorni (anche se il loro passaggio in giallorosso è avvenuto in momenti storici e contesti diversi), due uomini molto diversi tra di loro, sicuramente due persone che possono costruire un bel progetto. Sabatini impostando una squadra giovane, talentuosa, capace di guardare lontano; Baldini strutturando al meglio la società. La piazza gli sta dando ampie garanzie anche per questo, contando sulla storia del loro passato. Ora, nei prossimi giorni, si potrà cominciare a disegnare anche la Roma del futuro.

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