Un poker per le cessioni. Il portiere resta un rebus

di Redazione, @forzaroma

(repubblica.it – M. Pinci) – Anche la Roma è alla finestra. Domani la Lega di serie A discuterà con la Figc l’introduzione della possibilità di tesserare un secondo extracomunitario per squadra proveniente da federazioni straniere.

Tema particolarmente caro a Sabatini: il ds giallorosso, che può già contare su una casella libera grazie alla partenza verso il Brasile di Adriano, vorrebbe però poterne occupare due. Se quindi dal consiglio federale dovesse emergere il “sì” al secondo “extra”, la Roma farebbe in modo di liberare anche un’altra casella. Per farlo, dovrà cedere all’estero uno dei quattro giocatori non comunitari in uscita.

SECONDO “EXTRA” – Vucinic, Pizarro, Simplicio e Barusso. Oltre a Juan – che la nuova proprietà ha già blindato parlando direttamente con l’agente del giocatore – sono questi i giocatori che occupano le caselle di extracomunitari nella rosa romanista. Venderne uno, consentirebbe di acquistare addirittura due giocatori non europei. E il taccuino di Sabatini è già pieno di nomi su cui scommettere, provenienti da paesi dell’est: Badelj e Tomecak della Dinamo Zagabria, ad esempio. Ma anche sudamericani (Rincon, Guarin, Lucas) e, magari, uno statunitense per soddisfare la richiesta espressa tempo fa da Tom DiBenedetto: “Voglio un giocatore Usa nella mia Roma”, le parole del futuro presidente, che in serata comunicherà la data esatta del suo prossimo sbarco a Roma: dovrebbe arrivare l’11. Già, ma vendere all’estero un pezzo della batteria “extra” per la Roma non sarà semplicissimo. Anzi. L’ideale sarebbe trovare una sistemazione a Vucinic fuori dai confini italiani: si soddisferebbe la volontà del giocatore, che ha già espresso (anche rumorosamente) la decisione di lasciare Roma risolvendo un problema. Unica condizione: un’offerta che faccia sorridere i dirigenti romanisti. Il Tottenham, che non ha mostrato più di un timido interesse, sarebbe fermo a 13 milioni più 2 di bonus. Decisamente al di sotto delle pretese romaniste. E il giocatore preferirebbe restare in Italia, magari alla Juventus.

IN PARTENZA – Non soltanto Vucinic, però. Perché nelle intenzioni iniziali della nuova dirigenza, uno dei nomi segnati in nero era quello di Pizarro, poco adatto al 4-3-3 e non semplice da gestire nello spogliatoio, come ha dimostrato l’ultima stagione. Dopo aver rifiutato un’offerta dell’Olympiacos, però, le sirene per lui si sono rarefatte. E il cileno ha già manifestato la propria intenzione di restare almeno un’altra stagione, prima di far ritorno in Cile. Dal prestito al Livorno è tornato a Roma Barusso: le richieste per lui, però, arrivano esclusivamente dall’Italia (in Toscana lo rivorrebbero, potrebbe tornarci in settimana). Ultima soluzione possibile, la partenza di Simplicio, arrivato un anno fa a costo zero e seguito da un paio di club brasiliani: la mossa ideale per liberarsi di un ingaggio non leggerissimo (guadagna 1,8 milioni lordi) sgombrando anche una casella utile al progetto di Sabatini. Per ora, è proprio lo stipendio del mediano ex Palermo a frenare ogni discorso. E, soprattutto, il sogno di DiBenedetto di una Roma un po’ più americana.

DONI PARTE GIOVEDI’ – Non è extracomunitario grazie a un passaporto italiano, ma chi a ore lascerà la Roma è Doni. Domani mattina il portiere sarà a Roma, dopodomani è prevista la partenza verso Liverpool, club con cui in queste ore la Roma sta definendo i dettagli dell’operazione: al giocatore 1,1 milioni più premi e bonus, oltre 1,5 milioni di incentivo all’esodo che dovrà versare la società giallorossa nelle tasche del portiere. A meno di nuovi inserimenti da parte dell’Atletico Madrid, che negli ultimi giorni della scorsa settimana aveva provato a strappare il “sì” del giocatore, consentendo anche alla Roma di risparmiare sulla “liquidazione”. Ma i rapporti con l’Inghilterra non si limitano al numero 32: un intermediario, Frank Trimboli, si sta occupando anche di una situazione in uscita e una in entrata per la Roma: Riise verso il Fulham è una cessione utile a liberare un posto per Emiliano Insua.

CONTATTO PER STEKELENBURG – Di portiere in portiere: una trattativa che non si sblocca è quella per Stekelenburg. Sabatini dovrebbe avere a breve un contatto con l’Ajax, dopo l’offerta di 7 milioni presentata la scorsa settimana tramite l’agente del giocatore, Jansen. Il ds è convinto di chiudere senza superare gli 8 milioni, ma dovrà fare in fretta. Le prossime ore, invece, serviranno per annunciare i primi acquisti, quelli di Bojan e José Angel: l’attaccante, che ha rifiutato il Getafe “perché ha dato la sua parola a Luis Enrique”, spiega il presidente del club, sarà domani ad Andorra per un evento del suo sponsor tecnico. Poi, potrebbe sbarcare nella capitale per visite mediche e firma. Stessa sorte per l’esterno, in arrivo dallo Sporting Gijon che ieri ha accettato la proposta romanista. Primi lampi: ma la strada è ancora tutta da costruire.

MONTALI LASCIA LA SOCIETA’ – Dal 1 luglio Giampaolo Montali, nel quadro della ristrutturazione societaria dell’As Roma, a quanto si apprende, ha lasciato il club giallorosso.

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