Un pieno di entusiasmo. Roma double face tra fischi e applausi «Ma è giusto così»

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – A.Catapano) – Pronti? Via. «Tifiamo solo la maglia» . Ancora? «Tirate fuori le palle» . Pure? «Noi i laziali non li vogliamo» . Addirittura? Insieme ad un po’ di insulti per Vucinic, Curci, Menez, Pizarro.

Benvenuti a Riscone, rifugio della Roma. Non proprio una dolce casa. Onestamente, l’accoglienza è stata una doccia gelata. «Speravamo di aver chiuso i conti col passato, ci sarebbe piaciuto cominciare in un altro clima— dice Simone Perrotta — Ma dovevamo aspettarcelo: era rimasta qualche scoria della scorsa stagione, impossibile cancellare tutto. I tifosi li capisco: per quanto fatto nei mesi passati, questa accoglienza ce la siamo meritata» .

Un capitano… Glielo dovevano, quel surplus di risentimento. È servito anche come avvertimento: guai a voi se ci riprovate. Ma è durato poco. Lo spazio di un temporale estivo. Via le nuvole, finalmente il sole, e anche l’umore dei 300 tifosi romanisti è virato al bello. Hanno voltato pagina, pure loro? «C’è un nuovo entusiasmo» , giura Perrotta. C’è tanta gente che ha voglia di vederlo. Tutto esaurito a Riscone e dintorni. Cori per tutti, soprattutto per Totti. «Francesco perplesso? Ma lui è la Roma» , dice Vito Scala. Tanto per ristabilire le gerarchie, «c’è solo un capitano!» , e lo sanno bene i giocatori dell’Al-Ain, il club di Dubai spettatore privilegiato del primo giorno di ritiro, che sgomitano per una foto insieme con il capitano giallorosso.

Bello e duro Ci sono tante novità. La principale, l’allenatore, che ha già conquistato tutti. Eccolo Luis Enrique, un po’ Zeman e un po’ Guardiola. Attacco, possesso palla, ragnatele di passaggi. La partitella serale è un piacere. Totti infila un pallone per Pizarro, Luis Enrique esclama: «Che meraviglia» . Caprari fa un gol pazzesco, e l’ «ooooh» della tribuna arriva fino a Plan de Corones. Tecnica e sudore. Luis Enrique è innanzitutto Francesco Rocca: allenamenti lunghi, ritmo, intensità. I tifosi apprezzano, i giocatori arrancano. Totti ha la lingua di fuori. «Sono stremato, mi fa male tutto, anche le braccia» , dice ad un tifoso che vorrebbe un saluto. Ma poi aggiunge: «I sistemi ed i metodi proposti da Luis Enrique sono nuovi, interessanti e stimolanti. Sarà nostro dovere impegnarci al massimo per accontentarlo» .

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