Udinese contro Roma: il cocktail è esplosivo

di Redazione, @forzaroma

(Messaggero Veneto – M.Meroi) – Udinese-Roma non è mai stata una partita banale. Lo dice la storia. Sono state sfide sempre tiratissime, ad alto livello agonistico e di conseguena anche con qualche errore arbitrale di troppo. Chiedete ad Abel Balbo, in questi giorni in Friuli.

Il 24 gennaio del 1993 segnò un gol regolarissimo (sarebbe stato quello del 2-2) alla fine del primo tempo che il guardalinee gli annullò. Abel si arrabbiò a tal punto che nell’intervallo diede in escandescenze (avrebbe addirittura tentato di lanciare una scarpa al guardalinee) tanto da rischiare l’espulsione. E quella di domani alle 15 al Friuli sarà l’ennesima sfida tirata.

“Porta a Porta”. Negli ultimi anni la rivalità si è accentuata anche perchè bianconeri e giallorossi hanno quasi sempre lottato per un posto in Europa.

La storia può cominciare dalla gara del 7 marzo ’99 (ma si poteva partire anche dalla stagione precedente quando con il 4-2 del Friuli i bianconeri conquistarono matematicamente la zona Uefa): finì 2-1 tra le polemiche per il rigore assegnato a 2’ dalla fine per un fallo di mano di Aldair commesso a cavallo della linea dell’area.

La settimana dopo il “caso” fu addirittura portato alla trasmissione “Porta a Porta” dal presidente Sensi che denunciò il marcio che c’era nel mondo del calcio. Per un rigore dato all’Udinese!

 

Vaffa. La macchia più scura della brillante carriera dell’arbitro Rizzoli rimane la mancata espulsione di Totti nella sfida tra Udinese e Roma del 13 aprile 2008. Inequivocabile il labiale, puerile la spiegazione del direttore di gara che giustificò il suo cartellino giallo dicendo che pensava che l’insulto non fosse rivolto a lui. Il risultato in quel momento diceva 1-0 per l’Udinese.

Quella, però, era forse la Roma migliore delle ultime stagioni e non per caso ribaltò il risultato (1-3 il finale) in un quarto d’ora.

 

 

Rigori. Le polemiche non mancarono nemmeno in altre occasioni. Il 26 ottobre del 2008 l’Udinese vinse 3-1 ma il fallo che portò al rigore dell’1-0 arrivò per un fallo commesso su Floro Flores fuori area e poco dopo nei 16 metri bianconeri fu negato un penalty a De Rossi. Mattatore fu Di Natale autore di una doppietta.

Totò fece centro anche il 9 aprile del 2011. A 3’ dalla fine rispose al rigore con cucchiaio di Totti, l’arbitro Damato nel recupero negò un rigore ad Asamoah e sul ribaltamento di fronte Totti, sfruttando una dormita di Cuadrado, firmò l’1-2 finale. L’anno dopo l’Udinese si prese la rivincita con lo stesso Di Natale e Isla.

 

Mix. Tensione e spettacolo. Questo è stato negli ultimi anni Udinese-Roma. Un cocktail esplosivo che sarà confermato anche dalla gara di domani. La Roma non avrà Totti e Gervinho, ma ha vinto otto gare su otto ed è in un momento di autentica grazia. L’Udinese non sta bene, eppure in casa ha fatto 10 punti su 12 e al Friuli nel 2013 non ha mai perso. E per la legge dei grandi numeri la Lupa prima o poi dovrà pur inciampare.

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